Se qualcuno pensava che la sberla europea contro l'Athletic avesse lasciato lividi sul morale dell'Atalanta, la risposta del campo è stata un ruggito da quattro gol. Nella nebbia che per un attimo ha fatto temere il peggio in quel di Bergamo nelle prime ore della giornata e ricordato le domeniche di una volta, la banda di Raffaele Palladino ha spazzato via il Parma, le scorie di coppa e qualsiasi dubbio sulla tenuta mentale del gruppo. Un 4-0 perentorio, cattivo, bellissimo, che rilancia le quotazioni nerazzurre in vista della settimana di fuoco che ci aspetta.

L'arte fiamminga del Principe e il cuore del Capitano. La copertina se la dividono in tanti, in questa domenica perfetta. C'è Charles De Ketelaere, che quando decide di accendersi dipinge calcio come un artista fiammingo. L'assist per il 2-0 di De Roon è roba da far spellare le mani anche al Presidente Percassi in tribuna. E poi c'è lui, il Capitano. Marten De Roon non solo dirige il traffico con la solita intelligenza, ma si regala un gol da cineteca al volo sotto la Nord, festeggiando nel modo migliore il riscatto dopo l'amarezza di Bilbao. Un leader che, con l'umiltà dei grandi, a fine gara sposta i riflettori sull'atteggiamento di chi è subentrato.

Jack si sblocca, Krstovic morde. Ma la notizia più dolce arriva dai nuovi (o quasi). Giacomo Raspadori, alla prima da titolare, ci ha messo poco a far innamorare la New Balance Arena. Corre, lega il gioco e trova il suo primo sigillo nerazzurro, esultando con la rabbia di chi ha fame. E che dire di Nikola Krstovic? Entra con la 'bava' alla bocca, propizia il gol di Jack vincendo un duello rusticano con l'armadio Troilo e poi chiude i conti col poker. L'abbondanza lì davanti non è un problema, è una benedizione che Palladino gestisce da maestro.

San Marco blinda la porta, la Nord alza la voce. Dietro, intanto, Marco Carnesecchi continua a fare miracoli. Anche in una gara dominata, le sue parate su Benedyczak e Pellegrino pesano come macigni e regalano un altro *clean sheet* preziosissimo. Una sicurezza che permette alla squadra di osare.

Sugli spalti, mentre i "Forever" festeggiavano i vent'anni in Sud, la Nord ha ricordato a tutti che la passione non si compra e non si limita. Gli striscioni contro i divieti di trasferta sono un grido di dolore e orgoglio di una tifoseria che vuole esserci, sempre e comunque.

Ora testa a Bruxelles. L'aria del Nord ci ha fatto bene col Parma, speriamo porti consiglio (e qualificazione) anche contro l'Union Saint-Gilloise. La Dea è tornata, ed è più affamata che mai.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 01:00
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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