ATALANTA-PARMA 4-0 (p.t. 2-0)
15’ rig. Scamacca (A), 24’ De Roon (A), 73’ Raspadori (A), 92’ Krstovic (A)

Se l'Atalanta ha un cuore pulsante, quel cuore batte al ritmo di Marten de Roon. Nella domenica del riscatto contro il Parma, il capitano nerazzurro non si limita a dirigere l'orchestra con la solita intelligenza tattica, ma si regala anche una perla balistica – un destro al volo che si insacca all'incrocio – per scacciare definitivamente i fantasmi della Champions League. Ai microfoni di DAZN, l'olandese conferma tutto il suo spessore umano e da leader. Non si crogiola nella gloria personale per il primo gol in questo campionato, ma preferisce spostare i riflettori sulla reazione veemente del gruppo dopo giorni di sofferenza psicologica e, con un gesto di grande altruismo, esaltare la prestazione di chi è subentrato dalla panchina. Un capitano che guarda al "noi" prima che all'"io". Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Marten, c'è un dato statistico che fotografa il vostro carattere: per tre volte siete caduti in stagione e per tre volte vi siete rialzati con prestazioni sontuose, battendo Chelsea, Roma e oggi il Parma con un netto 4-0. Come spieghi questa capacità di reazione così veemente nei momenti critici?
«Era fondamentale reagire subito, non c'erano alternative. Non ti nascondo che la sconfitta di mercoledì contro il Bilbao ha fatto male a tutto l'ambiente: abbiamo sofferto mentalmente per due, quasi tre giorni. È stata dura da digerire. Solo da ieri abbiamo iniziato a riprenderci davvero, con un allenamento intenso che ci ha rimesso in carreggiata. Oggi in campo abbiamo messo in primis la grinta e lo spirito, ingredienti che erano mancati in coppa e che oggi erano fondamentali. Abbiamo anche saputo soffrire in una fase del secondo tempo, ma essere rimasti compatti senza mollare di un centimetro ci ha permesso poi di trovare gli spazi per dilagare con il terzo e quarto gol».

È arrivato anche il tuo primo sigillo in questo campionato, il secondo stagionale. Una perla al volo, sotto la curva che ti ha acclamato a gran voce. Tu metti sempre il gruppo davanti a tutto, ma per una volta concedicelo: quanto sei felice per questa prodezza personale?
«Beh, mentirei se dicessi che non sono contento. Quando fai un gol del genere, calciando al volo di prima intenzione e vedendo la palla finire all'incrocio, la gioia è tanta. Sentire i cori dei tifosi quando esci è sempre un'emozione speciale. Sono felicissimo, ma lo sono soprattutto perché quella rete valeva il 2-0, un doppio vantaggio cruciale per mettere la partita in discesa. Però, onestamente, la mia felicità più grande stasera è per Nikola Krstovic. Sono contento che abbia trovato il gol, ma ancor di più per come è entrato in campo: ha mostrato una voglia incredibile, ha fatto salire la squadra, ha tenuto palla e lottato. Ha meritato il premio di Man of the Match e questi atteggiamenti sono la vera forza del nostro gruppo».

De Roon chiude con la classe del veterano: segna un eurogol, si prende la standing ovation, ma il suo pensiero corre subito a valorizzare il lavoro dei compagni. È su queste fondamenta che l'Atalanta costruisce le sue ripartenze.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 17:56
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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