Il trionfale e devastante sei a uno inflitto all'Atalanta ha lasciato pesanti strascichi nell'infermeria del Bayern Monaco. La corazzata guidata da Vincent Kompany si ritrova infatti a dover fare un'amara conta dei feriti proprio alla vigilia del cruciale scontro al vertice di Bundesliga contro il Bayer Leverkusen, perdendo pezzi da novanta anche in ottica dell'imminente ritorno di Champions League contro la formazione bergamasca.

IL BOLLETTINO DI GUERRA - La grandinata di reti abbattutasi martedì scorso sul prato della New Balance Arena ha preteso un dazio fisico non indifferente per gli ospiti. Il tecnico belga deve rinunciare ad Alphonso Davies, vittima di una fastidiosa distrazione ai flessori della coscia destra, e fare i conti con la delicata commozione cerebrale patita da Jonas Urbig. A completare il quadro clinico c'è l'allarme rosso per Jamal Musiala, uscito dal campo lamentando un dolore lancinante alla caviglia. Un tris di defezioni pesantissime che complica inevitabilmente le rotazioni dei campioni di Germania.

LE TEMPISTICHE DEI RECUPERI - Nel corso della consueta conferenza stampa, l'allenatore ha cercato di gettare acqua sul fuoco analizzando le condizioni dei singoli. «Poteva decisamente andarci peggio. Stiamo valutando costantemente con lo staff medico quando il nostro portiere potrà tornare a disposizione; ci auguriamo che possa succedere in un momento imprecisato della prossima settimana», ha spiegato Kompany ai cronisti. Qualche spiraglio in più sembra esserci per il talentuoso fantasista offensivo, che «potrebbe ricominciare ad allenarsi regolarmente all'inizio della settimana entrante, ma dovremo valutare i progressi».

IL CASO DEL CANADESE - La tegola più dolorosa riguarda però il fenomenale terzino sinistro. Le stime più ottimistiche parlano di un paio di settimane di assoluto riposo, ma il silenzio del club bavarese sulle reali tempistiche fa temere uno stop di un mese o addirittura superiore. In questo scenario di totale incertezza, il calendario corre in soccorso dei tedeschi: «La pausa per gli impegni delle nazionali ci aiuterà moltissimo a ricaricare le batterie. Spero vivamente che, dopo questa sosta, potremo finalmente riavere l'intera rosa al completo», ha auspicato la guida tecnica.

L'ORA DEL TERZO PORTIERE - L'emergenza più acuta si registra clamorosamente in porta. Con l'intramontabile Manuel Neuer ancora ai box per i ben noti acciacchi e l'estremo difensore titolare messo ko dal trauma cranico, le chiavi della porta verranno affidate a Sven Ulreich. L'esperto terzo portiere non assapora il clima della gara ufficiale dal lontano settembre 2024, ma gode della fiducia incondizionata dell'ambiente: «Parliamo di una personalità solida e di un professionista estremamente affidabile, che ha disputato moltissime partite in carriera. In allenamento ha sempre fatto le cose nel modo giusto e dovrà semplicemente dimostrarlo in campo; non stiamo aumentando la pressione su di lui, abbiamo piena fiducia nei nostri ragazzi e vogliamo vincere con Ulle in porta».

LE FLEBILI SPERANZE NERAZZURRE - Questa autentica ecatombe in terra di Germania priverà i bavaresi di pedine inestimabili in vista del match di ritorno degli ottavi europei. Tuttavia, l'ampiezza e la qualità siderale della panchina tedesca rendono il contraccolpo facilmente assorbibile. Per i ragazzi allenati da Raffaele Palladino, chiamati a un'impresa che trascende i confini dell'impossibile per ribaltare l'umiliante passivo dell'andata, le assenze avversarie rappresentano una magra consolazione statistica più che un reale appiglio per una rimonta ai limiti della fantascienza.

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Sezione: Champions League / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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