Il clamoroso caso delle ammonizioni strategiche si sgonfia in un nulla di fatto, lasciando spazio a un pizzico di amarezza per la mancata rigidità delle istituzioni. Il pesante 6-0 rifilato dal Bayern Monaco all'Atalanta sul prato della New Balance Arena aveva portato in dote non solo un divario tecnico imponente, ma anche l'evidente furbata messa in atto da Michael Olise e Joshua Kimmich. I due gioielli bavaresi, diffidati, si erano fatti sanzionare deliberatamente nel finale di gara per ripulire la propria fedina sportiva in vista dei quarti di finale. Eppure, la temuta scure della giustizia europea non si abbatterà affatto su di loro.

LA REGIA DELLA SQUALIFICA - Il piano dei tedeschi è apparso fin da subito cristallino e quasi sfacciato agli occhi degli addetti ai lavori. Con un punteggio tennistico che blindava di fatto il passaggio del turno, l'attaccante francese ha platealmente ritardato la battuta di un calcio d'angolo, imitato pochi minuti più tardi dal compagno di squadra in occasione di un calcio di punizione. Un copione recitato a perfezione per forzare l'ammonizione, scontare la squalifica nell'ormai ininfluente gara di ritorno contro la formazione di Raffaele Palladino e presentarsi totalmente immacolati al turno successivo della Champions League.

IL PRECEDENTE IGNORATO - Sulla carta, il massimo organo calcistico continentale vieta severamente simili stratagemmi, punendoli come condotta antisportiva. La memoria collettiva torna inevitabilmente al 2019, quando Sergio Ramos venne stangato con due giornate di stop (anziché la canonica singola partita) proprio per aver cercato un giallo forzato durante un incrocio tra Real Madrid e Ajax. Questa volta, però, il pugno duro rimarrà comodamente nel cassetto, salvando i giganti di Germania da un'emergenza che sembrava inevitabile.

IL REFERTO SALVIFICO - L'indulto è arrivato grazie alla disattenzione, o forse alla semplice interpretazione letterale, del direttore di gara. Il fischietto norvegese Espen Eskas non ha infatti menzionato alcun comportamento sospetto o preordinato all'interno del suo referto ufficiale. Mancando la prova documentale e la segnalazione arbitrale della premeditazione, la UEFA ha le mani legate: nessun procedimento disciplinare straordinario è stato aperto. I due campioni sconteranno dunque un solo e semplice turno di riposo, trasformando quello che per molti era un palese illecito sportivo in un perfetto capolavoro di cinismo.

Un epilogo che fa discutere e che crea un pericoloso precedente normativo, chiudendo definitivamente il sipario sulle polemiche ma proiettando i bavaresi verso i quarti con la fedina perfettamente ripulita e un ostacolo burocratico aggirato con estrema maestria.

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Sezione: Champions League / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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