Il richiamo del mare, il sapore di casa e una sfida che sa di romanticismo puro. La parabola calcistica di Lorenzo Insigne ha vissuto un colpo di scena clamoroso, riportandolo esattamente lì dove la sua stella aveva iniziato a brillare in modo accecante. L'ex capitano partenopeo ha lasciato le nevi e le amarezze canadesi per rimettersi clamorosamente in gioco nel campionato di Serie B, accettando l'ardua e disperata missione salvezza del Pescara. Un rientro in Italia vissuto a fari spenti all'inizio, ma oggi carico di ritrovato entusiasmo, aneddoti curiosi e sogni iridati ancora incredibilmente vivi.
LA CHIAMATA DEL CUORE E L'OPERAZIONE NOSTALGIA - Il ritorno in riva all'Adriatico è nato quasi per caso, scaturito da un incredibile intreccio telefonico. «Al Santos? E perché non qui?», è stata la geniale provocazione lanciata dal presidente abruzzese Daniele Sebastiani. Ad accendere la scintilla definitiva e a curare la regia dell'operazione ci ha pensato l'inseparabile amico Marco Verratti, intervenuto direttamente dal Qatar per convincerlo ad accettare. Guidando la sua fuoriserie sul lungomare di Silvi Marina a suon di musica neomelodica, il fantasista ritrova oggi quel calore umano che in Nord America si era spento. La condizione fisica era un'incognita per i club di massima serie, ma il richiamo di chiudere il cerchio dopo quattordici anni nella piazza che lo ha lanciato è stato irresistibile.
I TORMENTI CANADESI E L'ADDIO A NAPOLI - L'esperienza oltreoceano ha lasciato ferite aperte dal punto di vista sportivo. «A Toronto calcisticamente non è andata come speravo, complici problemi fisici e una squadra poco competitiva. Non hanno mai visto la mia vera versione», ha ammesso l'attaccante – come si evince dalla lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport – riconoscendo i limiti del progetto. Volgendo lo sguardo al passato, non nutre invidia per il recente tricolore vinto dal Napoli senza di lui, spiegando come le sue energie mentali fossero semplicemente esaurite per reggere la pressione della piazza, rimpiangendo semmai lo scudetto sfiorato nell'anno dei 91 punti sotto la gestione di Maurizio Sarri. Oggi analizza lucidamente anche le dinamiche della Serie A attuale, elogiando l'ottimo lavoro di Antonio Conte nel tirare fuori il meglio da una rosa martoriata dagli infortuni, a differenza di una corazzata come l'Inter.
LA FERITA MONDIALE E L'EREDE DESIGNATO - Il dolore calcistico più acuto resta però legato alle mancate qualificazioni iridate del 2018 e del 2022. Una cicatrice ancora pulsante, ma che non spegne la fiamma della Nazionale. I contatti con il ct Gennaro Gattuso sono pressoché quotidiani e, forte anche della vecchia promessa fattagli a suo tempo da Roberto Mancini, si candida come arma in più per gli imminenti e temutissimi playoff. A proposito di Nazionale e talento, non manca un'investitura ufficiale per Antonio Vergara, considerato a tutti gli effetti il suo erede naturale: «Ha tutto per farcela, regge l'urto e ha gamba. Peccato si sia fatto male». Un infortunio che priva momentaneamente di un gioiello cristallino non solo gli azzurri, ma anche Raffaele Palladino, ansioso di riabbracciarlo per infiammare le platee della New Balance Arena.
IL MAESTRO ZEMAN E IL SOGNO IMMOBILE - Nel frattempo, l'intramontabile fuoriclasse si gode la rinascita in un ruolo inedito da trequartista puro, libero da gravosi compiti di copertura ma pronto a dare l'esempio in pressing ai compagni più giovani. Una dedizione al sacrificio che affonda le radici negli insegnamenti del suo mentore Zdenek Zeman («l'unico allenatore di cui ho sposato le idee al cento per cento»), e che gli ha permesso di festeggiare recentemente il traguardo dei 150 gol in carriera, impreziosito da un "tiraggiro" che definisce sempre più maturo. Dopo essersi commosso affrontando il fratello Roberto Insigne in campionato, il folletto di Frattamaggiore lancia infine la vera e propria bomba di mercato per la prossima stagione, sognando di ricomporre il magico tandem del passato: «Se ci salviamo, aspetto Ciro Immobile. Servirà davvero poco a convincerlo».
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Serie B
Altre notizie
- 21:00 DirettaJuventus, Spalletti in conferenza: "Ho visto lo spirito di vincere la gara"
- 20:58 DirettaSarri in conferenza dopo il terzo ko: "Noi facciamo un gioco, non uno sport! Bisogna pulire il VAR"
- 20:57 DirettaEderson in conferenza: "Non abbiamo alibi, dobbiamo solo lavorare. Per quanto riguarda la personalità..."
- 20:47 Ederson a DAZN: "Dobbiamo essere liberi di testa"
- 20:44 Spalletti a DAZN: "L'Atalanta in palleggio sa essere snervante"
- 20:43 DAZN, Sarri chiede una svolta: "Dobbiamo diventare una squadra più viva mentalmente"
- 20:38 Ederson accusa il VAR: "Su un rigore così non si può più sbagliare: maglia trattenuta per due metri"
- 20:32 Trattenuta su Rowe, Sky apre il caso: "Qual è il limite?"
- 20:31 Sarri a Sky: "Serve più fuoco nell'anima"
- 20:22 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi argina, l'attacco della Dea resta muto
- 20:22 Juventus, le pagelle: Conceiçao sblocca, Bremer chiude i conti
- 20:20 DAZN, Marelli non ha dubbi: "Rigore chiaro negato all'Atalanta su Rowe"
- 20:18 Kolo Muani si gode l'Allianz: "Il pubblico è stato incredibile"
- 20:17 Juventus, Bremer incorona Kolo Muani: "Ha tolto una palla che era un gol"
- 20:17 Juventus, Conceição si sblocca: "Per un terzino è difficile giocare contro di me"
- 20:07 Sky, Bergomi analizza la Juve: "Squadra fluida, cambia in corsa"
- 20:06 Sky, Marchegiani promuove la Juve: "Vittoria convincente"
- 20:05 Kolo Muani convince senza segnare: la Juventus ritrova il suo centravanti
- 19:58 Terza sconfitta di fila: la Juve passa 2-0, la Dea va alla sosta a mani vuote
- 19:56 Juventus-Atalanta 2-0, il tabellino
- 19:54 DirettaRivivi JUVENTUS-ATALANTA Frana Gomme Madone 2-0 (28' Conceiçao, 77' Bremer)
- 19:52 DirettaPhotogallery Mobilmondo Osio Sotto, gli scatti più belli della sfida Juventus-Atalanta
- 19:52 DAZN, la moviola - Marelli sul mancato rigore a Rowe: "C'è fallo, la maglia è stata trattenuta"
- 19:37 Bremer letale di testa: la Juventus raddoppia contro l'Atalanta al 77'
- 18:50 Conceiçao punisce la Dea: all'Allianz Stadium la Juve avanti al riposo
- 18:30 Celik per Conceicao, la Juventus la sblocca al 28' contro l'Atalanta
- 18:01 Mazzola, la curva bianconera volta le spalle al minuto di silenzio
- 18:00 Atalanta U23, Beati: "Non siamo mai stati padroni del gioco"
- 17:55 Del Piero entra, Spalletti si ferma: l'omaggio prima della Dea
- 17:53 Giuntoli a Sky: "La mia testa è completamente all'Atalanta"
- 17:50 Esclusiva TAAtalanta U23, le pagelle: Pounga e Plaia due errori pesano sul ko, Camara sbatte sulla traversa
- 17:45 Giuntoli difende Sarri: "Gli diamo il tempo che serve"
- 17:43 Spalletti avverte la Juve: "Non siamo capaci di vivacchiare"
- 17:41 Kristensen ritrova il sorriso: "Mi sento davvero pronto"
- 17:30 Primavera 1 / Il Genoa supera l’Atalanta 3-1 allo Sciorba Stadium
- 17:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 17:20 Primavera 1 / Genoa-Atalanta 3-1, il tabellino
- 17:15 Palmisani muro, il Frosinone travolge il Como allo Stirpe
- 17:06 DirettaRivivi PRIMAVERA 1 / GENOA-ATALANTA Frana Gomme Madone, 3-1
- 17:03 UfficialeJuventus-Atalanta, le formazioni ufficiali
- 17:00 Il Parma sblocca la stagione, De Rossi resta a un punto
- 14:34 Serie C girone B / Atalanta U23-Ravenna 0-2, il tabellino
- 14:32 DirettaRivivi SERIE C / ATALANTA U23-RAVENNA Frana Gomme Madone, 0-2
- 14:26 De Gea salva il Franchi: Fiorentina e Napoli si dividono la posta
- 14:26 UfficialePrimavera 1 / Genoa-Atalanta, le formazioni ufficiali
- 12:30 La Juventus cambia volto: Spalletti pensa alla difesa a tre
- 12:00 Esclusiva TAVenticinque minuti che devono diventare sessanta
- 11:30 Raspadori cerca spazio: Sarri vede segnali di crescita
- 11:29 UfficialeSerie C girone B / Atalanta U23-Ravenna, le formazioni ufficiali
- 11:00 Sarri chiede personalità: l’Atalanta sfida la Juventus
