Quella di oggi pomeriggio alla New Balance Arena non sarà solo una sfida per la classifica, ma anche un incrocio generazionale che profuma di storia. Atalanta-Parma mette di fronte Raffaele Palladino e Carlos Cuesta, due degli esponenti più fulgidi della "linea verde" che avanza in Serie A. Una partita che, calcolatrice alla mano, segna un taglio netto col passato e riscrive alcune statistiche ferme da decenni.

CUESTA, IL PREDESTINATO - I riflettori sono puntati soprattutto sull'allenatore dei ducali. Nato il 29 luglio 1995, Cuesta ha trent’anni, cinque in meno del suo centravanti Milan Djuric. Un dato clamoroso che lo proietta nel libro dei record: detiene il primato di precocità nella massima serie degli ultimi 85 anni. Per trovare qualcuno più giovane di lui bisogna risalire al lontano 1939, con Elio Loschi alla guida della Triestina.

IN DUE FANNO UN GASPERINI - Dall'altra parte c'è Raffaele Palladino, classe 1984 - inquadra e descrive L'Eco di Bergamo -. A 41 anni, 9 mesi e 8 giorni, il tecnico nerazzurro è il "veterano" della sfida, pur essendo uno dei più giovani del campionato. Il dato curioso emerge sommando le età dei due timonieri: 72 anni e 3 mesi. Un numero che impressiona se confrontato con il recente passato orobico: la somma dei due mister odierni supera di poco l'età singola del precedente allenatore, Gian Piero Gasperini, che domani spegnerà 68 candeline. La panchina nerazzurra, con il nuovo corso, si è decisamente svecchiata.

NELLA TOP 5 DELLA STORIA - Per l'Atalanta, questa sfida entra di diritto nella top 5 di sempre per la somma più bassa delle età dei tecnici. Era da circa settant'anni che la Dea non prendeva parte a un match di Serie A con due allenatori così giovani.
Il record assoluto resiste dal 7 novembre 1954 (Atalanta-Triestina 0-0), quando si affrontarono i trentacinquenni Luigi Bonizzoni e Severino Feruglio (somma 70 anni e 2 mesi). Atalanta-Parma di oggi si piazza al quinto posto di questa speciale classifica, dietro anche a un Napoli-Atalanta del 1956 e a un Atalanta-Torino del 1938. La buona notizia? Nelle prime quattro occasioni storiche con panchine così giovani, i nerazzurri sono rimasti imbattuti.

IL CONFRONTO EUROPEO - Se Cuesta è il primatista assoluto in A, Palladino si difende bene: è il quarto tecnico più giovane del campionato italiano (dietro allo spagnolo, a Fabregas del Como e a Pisacane del Cagliari). Allargando lo sguardo ai top 5 campionati europei, l'allenatore atalantino è il 18° più giovane, mentre Cuesta è preceduto solo dal trentaduenne Hurzeler del Brighton. Palladino si tiene stretto anche il podio tricolore: tra gli italiani, solo Pisacane e Lisci (Osasuna) sono più giovani di lui.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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