Una sconfitta indolore nei numeri della classifica, assai meno nei contenuti tecnici e nell'immagine lasciata sul campo. Alla New Balance Arena il Bologna vince 1-0 con un gol di Riccardo Orsolini al 78' — pennellata di Jonathan Rowe sul secondo palo, inserimento preciso e mancino al volo imparabile — e l'Atalanta di Raffaele Palladino incassa una lezione di intensità che fa il paio con la qualificazione matematica alla prossima Conference League. Un ossimoro di serata: i tre punti alla squadra emiliana, il pass europeo ai bergamaschi. Ma quanto visto in campo lascia più di un interrogativo in vista dell'estate e della rifondazione che si profila.

LONTANI DA SAN SIRO - Basta ricordare la prestazione di sette giorni fa, con l'Atalanta capace di dominare il Milan per oltre un'ora con idee chiare, fraseggio in verticale e una strategia tattica essenziale ed efficace, per capire la distanza siderale rispetto alla prova di domenica. Il primo tempo contro il Bologna è semplicemente spento: la Dea è imbrigliata a centrocampo dove il terzetto rossoblù — con Remo Freuler a fare da frangiflutti e i due mezzali Scott Ferguson e Tommaso Pobega a occupare gli spazi — ha la superiorità numerica e la gestisce con disciplina. I pochi palloni che arrivano a Nikola Krstovic sono qualitativamente poveri e il centravanti montenegrino, mai servito con continuità, non riesce a incidere. Davanti, l'Atalanta è prevedibile e poco pericolosa.

BERNARDESCHI E ROWE METTONO IN CRISI LA DIFESA - Sul fronte opposto è ben altra storia. Gli spunti di Federico Bernardeschi sulla destra e i tagli di Rowe a sinistra mettono in costante difficoltà le retrovie nerazzurre, mentre Santiago Castro, mobile e reattivo in area, rappresenta un pericolo aggiuntivo ogni volta che riceve il pallone con spazio per girarsi. Nel finale di primo tempo Marco Carnesecchi compie due parate provvidenziali su Rowe e Castro, evitando che il parziale si complicasse già prima dell'intervallo. È il portiere bergamasco a tenere a galla la barca nei momenti più delicati.

LA RIPRESA E I CAMBI SENZA FILO LOGICO - Nella ripresa qualcosa si muove: con Charles De Ketelaere spostato più centrale e Jack Raspadori avanzato vicino a Krstovic, la manovra offensiva acquista qualche spunto in più. Ma i cambi successivi di Palladino appaiono disordinati e faticano a dare una direzione chiara alla squadra. Dentro Yunus Musah a tutta fascia a sinistra, Kossounou Sulemana al posto di Raspadori, Mario Pašalić per dare peso offensivo in mezzo al posto di de Roon: l'Atalanta si ridisegna più volte ma senza trovare mai quella pulizia tattica che aveva reso così convincente la vittoria sul Milan. Nel finale, dopo il gol di Orsolini, si torna a un 3-4-2-1 con Mitchel Bakker e Sulemana alle spalle di Krstovic, e in pieno recupero il montenegrino si divora clamorosamente il pareggio sparando addosso a uno straordinario Lukasz Skorupski.

IL BOLOGNA RISPONDE CON ORDINE E FRESCHEZZA - Italiano, dal canto suo - scrive L'Eco di Bergamo -, ha il merito di non snaturare la sua squadra e di avere coraggio nelle scelte. Al triplo cambio al 69' — dentro Orsolini al posto di Bernardeschi, Dallinga per Castro e Moro per Pobega — il Bologna guadagna freschezza e qualità sugli esterni. Ed è esattamente da quell'innesto che nasce il gol: Rowe a sinistra, cross morbido sul secondo palo, Orsolini che sfugge a Pašalić e firma il suo decimo gol in campionato, il quarto anno consecutivo in doppia cifra.

LA CONFERENCE È MATEMATICA, I DUBBI RESTANO - Il risultato finale è 0-1, ma l'Atalanta è aritmeticamente in Conference League grazie al vantaggio negli scontri diretti sul Bologna. Per i rossoblù, il successo di misura non basta a riaprire la corsa al settimo posto: ci avrebbe voluto un 3-0 e poi sperare in una sconfitta della Dea a Firenze all'ultima giornata. Un'impresa impossibile. Palladino porta comunque a casa l'obiettivo stagionale, ma la gara di stasera alimenta quelle riflessioni sul futuro della panchina che già si rincorrono da settimane nei corridoi di Zingonia.

La Conference League è in cassaforte. Ma quella sensazione di incompiuto, di qualcosa che non ha mai davvero ingranato nella serata, resterà l'ultima immagine della New Balance Arena prima del finale di stagione a Firenze.

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Sezione: Promozione / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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