Il verdetto inappellabile della Coppa Italia ha finalmente diradato la fitta nebbia che avvolgeva i destini continentali del nostro campionato, consegnando all'Atalanta una rotta ben definita. Tuttavia, per la truppa magistralmente condotta da Raffaele Palladino, l'attuale settimo posto non rappresenta ancora un porto di assoluta serenità, bensì l'anticamera di un'estate infuocata e di un finale di stagione dove abbassare la guardia potrebbe costare carissimo.

IL LABIRINTO CONFERENCE E L'ESTATE ANTICIPATA - Con la conquista del trofeo nazionale da parte dell'Inter, la lista d'accesso alle coppe scala fisiologicamente, trasformando la settima piazza nerazzurra nel pass d'ingresso per la Conference League. Non si tratterebbe però di un accesso diretto e automatico al tabellone principale: la Dea sarebbe infatti costretta ad affrontare un insidioso playoff di andata e ritorno, incastonato tra il venti e il ventisette agosto. Un doppio impegno logorante che obbligherebbe la società a stravolgere completamente i piani della preparazione atletica estiva, anticipando i lavori proprio a ridosso del via ufficiale della Serie A, per assicurarsi un tesoretto vitale stimato tra i dieci e i quindici milioni di euro.

IL DUELLO CON IL BOLOGNA ALLA NEW BALANCE ARENA - Se l'aritmetica sorride a Zingonia, la cautela resta un comandamento imprescindibile. Alle spalle degli orobici scalpita infatti il Bologna di Vincenzo Italiano, che coltiva ancora il sogno quasi utopistico di un clamoroso ribaltone. Per estromettere i lombardi, i felsinei dovrebbero centrare due successi e sperare in un disastroso doppio passo falso atalantino. Il crocevia definitivo, capace di spazzare via ogni ansia, andrà in scena proprio nel prossimo turno sotto i riflettori amici della New Balance Arena. Forti del prezioso 2-0 conquistato all'andata al Dall'Ara, i padroni di casa possono gestire un ampio vantaggio negli scontri diretti. Agli ospiti servirebbe un miracoloso 3-0 per capovolgere le gerarchie in caso di arrivo a pari punti (a quota cinquantotto) sfruttando la differenza reti globale. – come analizza accuratamente La Gazzetta dello Sport si tratta di un finale dalle tinte del rompicapo, seppur saldamente indirizzato verso Bergamo.

IL QUADRO GENERALE E IL VOLO DEL COMO - Allargando lo sguardo oltre l'orizzonte nerazzurro, l'Italia schiererà soltanto quattro formazioni in Champions League, avendo fallito la caccia al quinto slot (preda di inglesi e spagnoli). Accertata la partecipazione dei campioni d'Italia dell'Inter, la bagarre per i tre posti rimanenti coinvolge Napoli, Juventus, Milan e Roma. La vera favola stagionale porta invece la firma di Cesc Fabregas, che ha spinto il suo sorprendente Como fino all'Europa League, blindando la sesta piazza. Chi esce letteralmente con le ossa rotte dalla notte dell'Olimpico è la Lazio: caduta in finale, la compagine capitolina saluta in modo definitivo ogni speranza di qualificazione europea, accontentandosi di un'annata amara e decadente.

Il destino della Dea è tutto nelle sue mani: basterà sfruttare la spinta del proprio catino per archiviare la pratica Bologna, prenotare i biglietti per l'Europa e iniziare a programmare un agosto di fuoco.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Conference League / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture