La corsa per conquistare l'ultimo prezioso slot utile per varcare i confini continentali si è trasformata in un autentico thriller sportivo. Al netto di clamorosi, e aritmeticamente complessi, ribaltoni che potrebbero coinvolgere formazioni come Como, Udinese o Roma, la vera e propria battaglia per la settima posizione in campionato vede attualmente l'Atalanta recitare il ruolo di capofila, braccata a vista da un agguerrito terzetto di inseguitrici pronte a sfruttare spietatamente ogni minimo passo falso in questo rovente finale di stagione.

L'INCOGNITA DELLA COPPA ITALIA - Il tesoretto di cinquantacinque punti attualmente accumulato dalla truppa nerazzurra rappresenta un vantaggio significativo, ma l'effettiva validità di questo piazzamento è appesa a un filo sottilissimo che passa per la Capitale. Esattamente come accaduto in passate edizioni, la settima casella aprirà le porte dei preliminari di Conference League a una sola, fondamentale condizione: la Lazio non dovrà alzare al cielo la Coppa Italia il prossimo tredici maggio. Qualora i biancocelesti dovessero trionfare contro l'Inter, accaparrandosi il pass per la nascente Europa League, lo slot per la terza competizione continentale scalerebbe inesorabilmente alla sesta classificata, tagliando fuori l'attuale inquilina.

LA MATEMATICA SORRIDE A PALLADINO - Dando per assodato un successo interista nella coppa nazionale, il club orobico rimarrebbe l'assoluto padrone del proprio destino. – come analizza L'Eco di Bergamo – al tecnico Raffaele Palladino basterà infatti raccogliere appena cinque punti negli ultimi tre incroci stagionali per anestetizzare del tutto i tentativi di rimonta. Il calendario impone però una marcia priva di leggerezze, dovendo affrontare prima la proibitiva trasferta contro il Milan, per poi cercare di chiudere i conti sotto i magici riflettori della New Balance Arena contro il Bologna, prima della passerella finale in quel di Firenze.

IL CROLLO FELSINEO E IL DUELLO DIRETTO - La più accreditata rivale per la volata sembrava essere proprio il Bologna, ma lo zero a zero rimediato contro il Cagliari ha confermato una clamorosa frenata che si protrae dallo scorso dicembre. Gli emiliani si trovano ora distanti sei lunghezze e, per operare il sorpasso sui bergamaschi, sarebbero chiamati a compiere un'impresa ai limiti della fantascienza: vincere con almeno tre reti di scarto in trasferta per ribaltare l'esito dell'andata, marchiata a fuoco dalla dirompente doppietta di Nikola Krstovic. In caso di parità negli scontri, l'abisso della differenza reti generale sorride ampiamente ai lombardi, forti di un saldo positivo di quindici reti contro il misero più uno rossoblù.

LE INSIDIE DI SARRI E LA RIMONTA DI GROSSO - A spaventare maggiormente è invece la prepotente rincorsa della Lazio allenata da Maurizio Sarri. I capitolini vantano un rendimento recente secondo solo a quello della Juventus e possono sfruttare il preziosissimo jolly del recupero contro la Cremonese per rosicchiare punti preziosi, seppur attesi da un calendario al limite dell'impossibile. L'insidia più silenziosa porta invece i colori del Sassuolo, magistralmente rivitalizzato dalla cura tecnica di Fabio Grosso: i neroverdi si godono una forma smagliante, un cammino sulla carta agevole e, soprattutto, godono del pesantissimo lusso di avere il vantaggio assoluto negli scontri diretti con la compagine orobica, in attesa solo di un crollo verticale altrui per completare il miracolo.

Le prossime tre settimane decideranno inesorabilmente le sorti di un'intera annata. Nervi d'acciaio, lucidità e pragmatismo saranno gli unici ingredienti validi per respingere l'assalto e staccare l'ultimo, ambitissimo biglietto per l'Europa.

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Sezione: Conference League / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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