ATALANTA-FIORENTINA 1-2 (p.t. 1-0)
38' Baldo (A), 57' Puzzoli (F), 85' Atzeni (F)

ANELLI, voto 6,5
Un felino tra i pali. Si esalta respingendo a pugni chiusi la micidiale sberla di Jallow alla mezz'ora e si fa trovare pronto nelle uscite basse per sbrogliare matasse intricate. Cerca di dettare ritmi forsennati con rinvii profondi per tagliare fuori la mediana toscana. Risulta totalmente incolpevole sulle due reti subite, dove viene lasciato colpevolmente sguarnito dalle amnesie dei compagni di reparto. Vigile.

ISOA, voto 5,5
Patisce le pene dell'inferno contro la verve e la freschezza degli esterni offensivi viola. Mazzeo lo salta con irrisoria facilità nel primo tempo e, in generale, l'intera fascia di sua competenza appare terra di conquista. Cerca di sopperire con il fisico a palesi e reiterate difficoltà di posizionamento. Smarrito.

PARMIGGIANI, voto 6
Mette una pezza vitale disinnescando l'incursione di Mazzeo nel primo tempo, tenendo a galla la linea arretrata con letture preventive di pregevole fattura. Alla distanza, però, il muro comincia a scricchiolare paurosamente, lasciandosi infiltrare dai rapidi fraseggi avversari. Resistente.

RAMAJ, voto 6,5
L'incarnazione perfetta del gegenpressing preteso da Bosi. Sradica il pallone dai piedi del centrocampo gigliato e scava letteralmente la trincea da cui nasce il gol del vantaggio orobico. Rimedia un'ammonizione in avvio di ripresa che ne frena inevitabilmente la foga agonistica, ma fino alla sostituzione non tira mai indietro la gamba. Prorompente.
dal 75' RINALDI, voto 6
Si cala nel clima rovente del finale spendendo un fallo tattico intelligente e spigoloso nei roventi minuti di recupero per arginare il forcing viola. Utilitario.

ARRIGONI, voto 5,5
Un cantiere aperto nella zona nevralgica. Trasformato in regista puro a gara in corso dalla girandola dei cambi, scodella un pallone d'oro che Cakolli vanifica. Poi, però, perde progressivamente lucidità e smarrisce i chilometri, rimediando un giallo inevitabile per eccesso di irruenza in netto ritardo. Affaticato.

PEDRETTI, voto 6
Si incunea regolarmente tra le maglie avversarie sfruttando il mezzo corridoio per chiamare triangolazioni veloci. Manca di freddezza negli ultimi venti metri, ma il suo pressing asfissiante in fase di non possesso è un tassello fondamentale nel piano partita architettato dal mister. Volitivo.
dal 67' S. MOUISSE, voto 6
Entra con il piglio giusto, impegnando severamente il portiere con una conclusione di prima intenzione. È uno dei pochi a provare ad accendere la luce nel buio del forcing finale. Frizzante.

GERARD RUIZ, voto 6
Giostra da metronomo (nel ruolo ricoperto da Valdivia), abbassandosi costantemente a ridosso dei centrali difensivi per ripulire palloni sporchi e avviare la manovra. Si fa notare per una punizione insidiosa sventata dal portiere e un paio di conclusioni velenose dalla distanza, ma gli manca il guizzo definitivo del fuoriclasse per scardinare la trequarti toscana nei momenti di stanca. Razionale.
dal 75' ARTESANI, SV

GASPARELLO, voto 6
Polmoni inesauribili e inserimenti a fari spenti. Sfiora la gioia personale cogliendo l'esterno della rete, confermandosi una pedina di immensa sostanza tattica. Un moto perpetuo a tutto campo che difetta unicamente di spietatezza al momento della stoccata decisiva. Incursore.

ALIPRANDI, voto 5,5
Generoso nelle continue sovrapposizioni sulla corsia, ma i suoi traversoni si tramutano in un inno all'imprecisione, risultando costantemente sballati per potenza o traiettoria. Va in clamorosa apnea contro le sgasate del guizzante Jallow in avvio di ripresa, rendendo inevitabile l'avvicendamento. Opaco.
dal 58' LEANDRI, voto 5
Ingresso da brividi lungo la schiena. Si fa saltare per ben due volte consecutive da Evangelista con una facilità disarmante, spalancando letteralmente il corridoio al cross che condanna la Dea al ribaltone. Un impatto drammaticamente negativo sull'economia della gara. Disastroso.

H. CAMARA, voto 6
Si spende in un infinito e logorante lavoro oscuro giocando spalle alla porta. Si abbassa fin sulla linea mediana per cucire i reparti e fare a sportellate con la ruvida retroguardia toscana. Non trova mai lo spiraglio per mettersi in proprio e calciare, ma il suo abnegante sacrificio tattico è innegabile. Stoico.
dal 58' CAKOLLI, voto 5,5
Scippa con ammirevole fame agonistica il pallone da cui scaturisce la gigantesca occasione divorata da Baldo, ma a tu per tu con Leonardelli si fa prendere dal panico e cestina in malo modo la chance di iscriversi a referto. Sprecone.

BALDO, voto 6,5
La diciottesima firma stagionale è un gioiello di puro cinismo: scippo rabbioso, finta ubriacante e diagonale mancino chirurgico che non lascia scampo. Tuttavia, la sua brillante prestazione viene macchiata in modo indelebile dalla colossale palla-gol fallita al 69', quando spara incredibilmente in curva il pallone che avrebbe ammazzato la partita. Croce e delizia del pomeriggio zingoniano. Agrodolce.

ALL. GIOVANNI BOSI, voto 6
La sua Atalanta accarezza l'impresa sfoderando un primo tempo di rara intensità e cinismo tattico, asfissiando i primi della classe con pressing alto e trovando un vantaggio strameritato. Nella ripresa, tuttavia, il castello orobico crolla sotto i colpi di gravissime amnesie individuali in costruzione e una girandola di cambi che non regala l'attesa stabilità, ma anzi espone i fianchi. La striscia di quindici risultati utili consecutivi si scioglie, ma l'anima della squadra resta viva in chiave playoff. Amareggiato.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 18:21 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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