Il catino dello Stadium si trasforma in una bolgia di contestazione al duplice fischio. La Juventus orchestrata da Luciano Spalletti rientra negli spogliatoi a testa bassissima, sommersa da una bordata di fischi impietosi e assordanti. L'Hellas Verona, arrivato a Torino con il disperato bisogno di punti salvezza, sta clamorosamente conducendo le danze al termine di quarantacinque minuti surreali, mandando su tutte le furie il pubblico di fede bianconera e accendendo la corsa alle posizioni di vertice.

L'ASSEDIO STERILE E LA TRAVERSA SBECCATA - La prima frazione di gioco ha ricalcato il più classico e spigoloso dei copioni tattici, proponendo un feroce ma impreciso monologo sabaudo contro l'ermetico fortino eretto da Paolo Sammarco. I padroni di casa hanno tentato in ogni modo di scardinare la compatta retroguardia scaligera, sbattendo sistematicamente contro un muro gialloblù attentissimo a chiudere ogni linea di passaggio. L'unico vero brivido per gli ospiti è arrivato da un prepotente stacco aereo di Gleison Bremer, la cui violenta incornata si è però infranta beffardamente sulla traversa, strozzando in gola l'urlo di gioia dei tifosi.

IL DISASTRO BRASILIANO E LA PUNTATA SCOZZESE - Dal possibile vantaggio al dramma sportivo il passo è stato brevissimo, consumatosi proprio per mano dello stesso centrale verdeoro. Pressato con improvvisa aggressività dalla linea offensiva veneta, il difensore ha clamorosamente sbagliato la misura di un comodo appoggio destinato al compagno di reparto Pierre Kalulu. Sull'avventato suggerimento si è avventato come un falco Domagoj Bradaric, letale nell'innescare immediatamente una ripartenza fulminea in area di rigore: il pallone è arrivato tra i piedi di Cameron Bowie, che con una magistrale e velenosa girata di prima intenzione ha fulminato l'incolpevole Michele Di Gregorio, gelando l'impianto e firmando l'incredibile uno a zero ospite.

CLASSIFICA IN BILICO E REAZIONE OBBLIGATA - Lo smacco subito è un colpo durissimo per il blasone e per le ambizioni della Vecchia Signora. L'incredulità generale si è fusa con la rabbia di una piazza che non accetta cali di tensione in un momento nevralgico della stagione. Per evitare un tonfo clamoroso che allontanerebbe il mirino dal terzo posto attualmente occupato dal Milan, servirà una ripresa di pura ferocia agonistica per riattaccare la spina.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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