Un finale amaro spegne i sorrisi in casa nerazzurra e lascia in eredità una cocente delusione. Nel trentaseiesimo turno del campionato Primavera 1, l'Atalanta Primavera vede sfumare una vittoria che sembrava a portata di mano, subendo una dolorosa rimonta per 1-2 a opera della Fiorentina. Nonostante il vantaggio iniziale e una prestazione a tratti brillante, la squadra guidata da Giovanni Bosi si arrende nei minuti finali a Zingonia.

L'ILLUSIONE DELLA DEA E I MIRACOLI DI ANELLI - La sfida si apre su ritmi decisamente vibranti, con gli ospiti che provano subito ad aggredire gli spazi. Al quarto d'ora, è Mazzeo a testare i riflessi della retroguardia locale con un insidioso destro piazzato, ma Anelli, giovanissimo e promettente estremo difensore classe 2008, risponde presente bloccando la sfera con grande sicurezza. La pressione viola torna a farsi sentire alla mezz'ora, quando lo stesso portiere si esalta deviando in tuffo una pericolosa conclusione scagliata dalla distanza da Jallow. Scampato il doppio pericolo, la Dea alza il baricentro: prima Baldo sfiora il bersaglio grosso dal limite dell'area, poi, al minuto trentotto, trova il guizzo vincente. Il merito va condiviso con l'eccellente pressing di Ramaj, formidabile nel recuperare palla sulla trequarti e innescare il compagno per il chirurgico diagonale mancino dell'1-0.

LA REAZIONE VIOLA E LE OCCASIONI SPRECATE - Al rientro dagli spogliatoi, il copione della gara cambia improvvisamente fisionomia. I toscani alzano i giri del motore e al cinquantasettesimo trovano il varco giusto per ristabilire la parità, grazie a una precisa e letale conclusione mancina di Puzzoli. I padroni di casa incassano il colpo ma non si scompongono, provando immediatamente a rimettere la testa avanti: al sessantacinquesimo una velenosa parabola su calcio di punizione dello spagnolo Valdivia chiama Leonardelli a un provvidenziale e plastico intervento in calcio d'angolo. Pochi istanti dopo, una fiammata in contropiede orchestrata rapidamente da Cakolli sulla corsia di destra offre a Baldo la clamorosa palla della doppietta, ma l'attaccante spreca l'opportunità calciando alto da posizione favorevolissima.

LA ZAMPATA DECISIVA SULLO SCADERE - Gli errori sotto porta in partite così equilibrate si pagano a caro prezzo e la spietata legge del calcio si materializza inesorabile proprio nelle battute conclusive. Sfruttando un attimo di fisiologica stanchezza della retroguardia orobica, gli ospiti piazzano la zampata che fa calare il sipario: il neo entrato Evangelista lavora un ottimo pallone sulla corsia di destra e pennella per Atzeni l'assist perfetto, trasformato nel diagonale che vale l'1-2 definitivo. L'assalto disperato e generoso dei bergamaschi nei minuti di recupero non produce purtroppo alcun ribaltone.

Un passo falso che brucia per come è maturato, ma che rappresenta un passaggio quasi obbligato nel complesso percorso di crescita di questi ragazzi. Ora bisognerà archiviare in fretta la rabbia e trasformarla in energia pura: il campionato non aspetta e la fame di riscatto dovrà essere l'unica bussola per le prossime, imminenti battaglie.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 15:15
Autore: Daniele Luongo
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