Il buio totale avvolge il Milan, sprofondato in una crisi che assume ormai i contorni del dramma sportivo. La rovinosa trasferta in terra emiliana certifica un crollo verticale per il Diavolo, incapace di produrre la benché minima reazione e condannato a una sconfitta senza appello che rimescola pericolosamente le carte nella frenetica volata per la qualificazione in Champions League, un dettaglio che di certo non sfugge alle agguerrite inseguitrici come l'Atalanta.

L'INCUBO EMILIANO E IL ROSSO FATALE - La sfida contro il Sassuolo si trasforma immediatamente in una via crucis per la truppa guidata da Massimiliano Allegri. Pronti via e Domenico Berardi gela le speranze ospiti dopo appena sei minuti di gioco con una rete lampo. L'unico flebile sussulto meneghino porta la firma di Rafael Leao, ma la colossale palla gol sfuma miseramente sull'uno a zero, sancendo la resa emotiva del gruppo. La mazzata definitiva arriva poco dopo la metà della prima frazione: un'ingenuità clamorosa costa il cartellino rosso a Fikayo Tomori al ventiquattresimo minuto, spianando inesorabilmente la strada al monologo neroverde. A chiudere i conti in avvio di ripresa ci pensa Armand Laurienté, archiviando la pratica con il gol del definitivo raddoppio emiliano.

STERILITÀ OFFENSIVA E NUMERI IMPIETOSI - Il dato in assoluto più raccapricciante della serata è quello relativo alle conclusioni: zero tiri nello specchio della porta per l'intero arco dei novanta minuti. Un'astinenza cronica che si inserisce in un quadro statistico a dir poco allarmante. Nelle ultime cinque uscite, i rossoneri hanno gonfiato la rete in una sola misera occasione, al Bentegodi contro il Verona, partita che coincide peraltro con l'unico e isolato successo recente. Il bilancio delle ultime sette gare assume i contorni di un vero bollettino di guerra, con un magro bottino di sette punti conquistati (grazie ai blitz su Torino e scaligeri) e ben quattro pesanti battute d'arresto incassate contro Lazio, Napoli, Udinese e, per l'appunto, Sassuolo.

Serve una scossa tellurica, anzitutto a livello mentale, per risvegliare un ambiente ormai allo sbando: continuando su questo sentiero tortuoso, il baratro di una clamorosa esclusione dall'Europa che conta diventerà presto una cruda e inaccettabile realtà.

La classifica aggiornata di Serie A
1. Inter 79 (34 partite giocate)
2. Napoli 70 (35)
3. Milan 67 (35)
4. Juventus 64 (34)
5. Como 62 (35)
6. Roma 61 (34)
7. Atalanta 55 (35)
8. Bologna 49 (35)
9. Sassuolo 49 (35)
10. Lazio 48 (34)
11. Udinese 47 (35)
12. Parma 42 (34)
13. Torino 41 (35)
14. Genoa 40 (35)
15. Cagliari 37 (35)
16. Fiorentina 37 (34)
17. Lecce 32 (35)
18. Cremonese 28 (34)
19. Verona 19 (34)
20. Pisa 18 (35)

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 19:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture