L'Inter festeggia la conquista aritmetica del campionato e della tanto attesa seconda stella dopo il successo sul Parma, ma la dirigenza meneghina lavora già per il futuro. Nel post-partita, ai microfoni di Dazn nel salotto condotto da Diletta Leotta, il presidente Beppe Marotta ha fatto il punto sulle prossime mosse per rafforzare la rosa a disposizione di Chivu. Incalzato dalle domande di Massimo Ambrosini, il numero uno del club milanese ha delineato una strategia chiara: l'obiettivo è quello di inserire profili italiani di talento, da affiancare a giocatori stranieri di grande spessore che portino in dote una forte cultura della vittoria, creando così il giusto mix per continuare a primeggiare.

L'ELOGIO A PALESTRA - Il dibattito in studio si è rapidamente acceso sui nomi dei possibili obiettivi per la corsia esterna. Quando Ambrosini ha stuzzicato Marotta sul profilo di Marco Palestra, esterno destro in forza al Cagliari ma di proprietà dell'Atalanta, la risposta del dirigente non si è fatta attendere. Marotta ha rilasciato una dichiarazione d'amore calcistico molto esplicita verso il ragazzo: «È un giocatore di grande avvenire, purtroppo non è nostro».

IL TESORETTO DI ZINGONIA - Le parole al miele del presidente interista certificano l'ottimo lavoro svolto dal classe 2005 nella sua esperienza in prestito in Sardegna. L'Atalanta osserva con estrema soddisfazione la crescita esponenziale del proprio gioiello, consapevole di avere tra le mani un patrimonio tecnico e patrimoniale di altissimo livello. Le attenzioni dei top club italiani, a partire proprio dall'Inter, sono ormai evidenti, ma il club bergamasco sa di avere il coltello dalla parte del manico per il futuro di uno dei prospetti più brillanti del calcio azzurro. 

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 23:29
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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