La marcia dell'Atalanta verso gli ultimi, decisivi traguardi stagionali rischia di trasformarsi in un autentico campo minato a causa di una vera e propria maledizione che si è abbattuta sul reparto arretrato. In vista del cruciale scontro casalingo contro il Bologna, Raffaele Palladino è costretto a fare i conti con un'emergenza infortuni che definire drammatica è un eufemismo, perdendo pedine fondamentali come Giorgio Scalvini e tremando per la tenuta dell'intera retroguardia orobica.

IL DRAMMA CLINICO E LA STAGIONE FINITA - Il bollettino medico giunto nelle scorse ore ha purtroppo confermato le peggiori sensazioni per il talentuoso braccetto azzurro. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato una distrazione di grado compreso tra il primo e il secondo alla caviglia destra, con un fastidioso interessamento del compartimento articolare laterale. Una diagnosi impietosa che fa calare anticipatamente il sipario sulla sua annata, rimandando ogni discorso al prossimo ritiro estivo. Piove letteralmente sul bagnato se si considera la situazione di Odilon Kossounou: il centrale ivoriano, alle prese con un insidioso risentimento muscolare al flessore della gamba destra, salterà con assoluta certezza l'impegno contro gli emiliani e rischia seriamente di aver concluso a sua volta la stagione in anticipo, in attesa di ulteriori e definitivi esami clinici.

SQUALIFICHE E LA CORSA CONTRO IL TEMPO - Le cattive notizie per l'allenatore campano non finiscono qui. Oltre ai guai fisici, peserà come un macigno anche l'assenza forzata per squalifica dello svedese Isak Hien. Con tre assenze già scolpite nella pietra, le residue speranze di evitare un collasso strutturale della linea difensiva sono tutte riposte nel recupero in extremis di Berat Djimsiti. Il baluardo albanese, già costretto al forfait nella trasferta contro il Milan a causa di una dolorosa tendinopatia, si è allenato a parte e prosegue in solitaria il suo delicato percorso di riabilitazione. Le chance di un suo rientro dal primo minuto restano un'incognita che verrà sciolta soltanto a ridosso del fischio d'inizio.

LE SOLUZIONI D'EMERGENZA E I POSSIBILI SACRIFICI - Se l'esperto difensore ex Zurigo non dovesse farcela, il mosaico tattico andrebbe completamente reinventato. Al momento, gli unici specialisti del ruolo arruolabili rispondono ai nomi di Sead Kolasinac e Destiny Ahanor, entrambi però abituati a presidiare la zolla di centrosinistra. – come analizza L'Eco di Bergamo – l'ipotesi più accreditata per tappare le falle prevederebbe lo spostamento del giovane talento azzurro al centro del reparto, chiedendo al solito, inesauribile capitano Marten de Roon un enorme sacrificio tattico con l'arretramento d'emergenza in posizione di braccetto destro.

LA MARCIA D'AVVICINAMENTO E GLI ASSENTI DI LUNGO CORSO - Mentre la truppa ha ripreso regolarmente a sudare sui campi del Centro Bortolotti, la lista degli indisponibili annovera ancora Lorenzo Bernasconi, la cui annata è da tempo compromessa dalla lesione al legamento collaterale mediale. La seduta mattutina odierna servirà a chiarire ulteriori dubbi in vista della sfida di domenica alle ore 18:00, quando la squadra dovrà gettare il cuore oltre l'ostacolo sotto i riflettori della New Balance Arena.

Sarà una vera e propria prova di sopravvivenza sportiva. Resistere all'urto degli infortuni e piegare il Bologna certificherebbe l'indistruttibile anima d'acciaio di questa squadra nei momenti di massima difficoltà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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