Fino a pochissimo tempo fa, la bacheca del Crystal Palace piangeva una storica e malinconica miseria, priva di trofei di prima fascia per oltre un secolo. Oggi, sotto la rivoluzionaria e sapiente guida tattica di Oliver Glasner, le Eagles si sono trasformate in una corazzata implacabile capace di mettere in fila FA Cup e Charity Shield. Un ciclo vincente e inaspettato che ora proietta la compagine londinese a un solo, piccolissimo passo dalla finalissima di Conference League, facendo sognare a occhi aperti l'intera tifoseria del Selhurst Park.

IL DOMINIO INGLESE E L'IPOTECA SULLA FINALE - Il netto tre a uno inflitto in trasferta allo Shakhtar Donetsk, nel match di andata disputato a Cracovia, ha scavato un solco profondissimo tra le due squadre. Questo rassicurante vantaggio rischia di regalare all'Inghilterra un clamoroso en-plein nelle competizioni continentali: con l'Arsenal già matematicamente all'ultimo atto di Champions League e una tra Aston Villa e Nottingham Forest pronta a giocarsi l'Europa League, il calcio d'Oltremanica si prepara a un'egemonia totale. In caso di approdo alla finale di Lipsia, il club londinese partirebbe peraltro con i favori del pronostico contro la vincente dell'incrocio tra Rayo Vallecano e Strasburgo, due outsider arrivate ben oltre le più rosee aspettative stagionali.

L'ORGOGLIO UCRAINO E I PIANI DI TURAN - Sulla panchina avversaria, però, Arda Turan non ha alcuna intenzione di presentarsi nella capitale britannica nel ruolo di vittima sacrificale. La formazione arancionera sbarca a Londra spinta dall'entusiasmo travolgente per il sedicesimo titolo nazionale appena conquistato, scaturito dal vitale successo per due a uno nel big match contro gli eterni rivali della Dinamo Kiev. Proprio in quella sfida, dove il tecnico ha saggiamente fatto ruotare le seconde linee, si è registrato l'infortunio di Marlon Santos, la cui presenza in campo resta in fortissimo dubbio, aggravando un'emergenza difensiva che conta già la pesante assenza dello squalificato Yukhym Konoplya.

L'INFERMERIA DELLE AQUILE E IL PARALLELO OROBICO - – come riferisce La Gazzetta dello Sport anche i padroni di casa dovranno fare di necessità virtù a causa di un'infermeria piuttosto affollata. L'allenatore austriaco ha escluso categoricamente in conferenza stampa l'impiego di Evann Guessand, a cui si sommano i forfait di Borna Sosa e dei lungodegenti Eddie Nketiah e Cheick Doucouré. L'unica nota lieta è il rientro a disposizione di Will Hughes. Questa ascesa vertiginosa e passionale del Palace nei piani alti del calcio europeo rievoca, per intensità ed entusiasmo, le magiche notti vissute dall'Atalanta: anche a Bergamo, sotto la sapiente direzione di Raffaele Palladino, i tifosi sognano costantemente di trasformare la New Balance Arena nel fortino inespugnabile per conquistare traguardi internazionali insperati, spinti dalla stessa feroce ambizione delle Aquile di Londra.

La strada verso Lipsia è tracciata e non ammette calcoli. Restano solo novanta, infuocati minuti per difendere il vantaggio e completare un capolavoro sportivo che cambierebbe per sempre la storia del club.

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Sezione: Conference League / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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