Il futuro di Marco Palestra si preannuncia come uno dei tormentoni più caldi e avvincenti della prossima sessione estiva di calciomercato. Il formidabile laterale classe 2005, originario di Buccinasco, ha stregato mezza Serie A grazie a un'annata da incorniciare vissuta in prestito al Cagliari. Le sue continue cavalcate sulla fascia non sono passate inosservate, attirando in particolar modo le fameliche attenzioni dei vertici dirigenziali interisti, alla disperata ricerca di giovani talenti tricolori di grande prospettiva per rinverdire la rosa appena laureatasi campione d'Italia.

LA STRATEGIA MENEGHINA E L'ESORDIO AZZURRO - Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è stato chiaro e categorico: il rafforzamento della squadra milanese passerà da un mix ragionato di usati sicuri internazionali e fresche promesse nostrane. Il profilo dell'esterno lombardo calza a pennello per questo progetto tecnico. La sua ascesa in terra sarda è stata inarrestabile, tanto da fargli guadagnare con pieno merito la maglia della Nazionale, risultando di fatto una delle pochissime note liete nella drammatica e disastrosa notte azzurra di Zenica. Il suo eccellente impatto contro la Bosnia ha lasciato tutti a bocca aperta, sollevando il più classico dei rimpianti collettivi sul perché non sia stato gettato nella mischia molto tempo prima.

IL PIANO DELLA DEA E LE PAROLE DELL'AD - Dal canto suo, l'Atalanta non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della spettatrice passiva. Cresciuto calcisticamente nel florido vivaio di Zingonia, il ragazzo è da sempre al centro dei pensieri del club, che ha tutta l'intenzione di riportarlo stabilmente in rosa. Con un Davide Zappacosta che si avvia a spegnere trentaquattro candeline e un Raoul Bellanova che potrebbe essere libero di valutare eventuali maxi-offerte, la corsia esterna sotto i caldi riflettori della New Balance Arena sembra già perfettamente apparecchiata per lui. L'amministratore delegato Luca Percassi ha recentemente confermato questa visione strategica: «È cresciuto da noi e siamo molto affezionati a lui. Eravamo convinti che un anno fuori dall'ambiente orobico lo avrebbe aiutato a completarsi, e a Cagliari ha trovato la piazza ideale. Siamo contenti di ritrovarlo il prossimo anno decisamente più maturo».

IL MURO DEI 50 MILIONI E GLI INCROCI DI MERCATO - Nonostante il fortissimo legame affettivo e i progetti tattici già abbozzati da mister Raffaele Palladino, il futuro del giocatore non può definirsi totalmente blindato. Il passepartout per scardinare le resistenze della proprietà bergamasca e far vacillare i piani societari ha un prezzo ben preciso, fissato sull'incredibile cifra di cinquanta milioni di euro. Una valutazione importantissima, di cui le segrete stanze milanesi sono a conoscenza da tempo. Su questo fronte si stanno attualmente compiendo attente riflessioni a trecentosessanta gradi sul budget complessivo a disposizione, incrociando inesorabilmente i destini e le eventuali ricche cessioni di pedine come Denzel Dumfries e Luis Henrique, la cui partenza potrebbe di fatto finanziare l'assalto decisivo.

La partita a scacchi è appena iniziata. Tra la ferma volontà di riportare il figliol prodigo a casa per farlo esplodere definitivamente e le lusinghe milionarie di una big pigliatutto, la piazza bergamasca si appresta a vivere settimane di passione pura.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 18:12
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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