È la settimana decisiva nella corsa alle candidature per la presidenza della FIGC. Giovanni Malagò, in lizza per guidare la Federcalcio, sta valutando le ultime mosse in vista delle elezioni del 22 giugno: la decisione definitiva arriverà solo dopo gli incontri con le assemblee di Serie B e Serie C, previsti rispettivamente per il 6 e l’8 maggio, e dopo un confronto anche con l’altro candidato, Giancarlo Abete, che, nonostante i numerosi sostegni a favore di Malagò, non sembra intenzionato a ritirarsi.

Intanto, tra gli oppositori dell’ex presidente del CONI, secondo indiscrezioni riportate dall’ANSA, prende quota l’ipotesi di una sua possibile ineleggibilità legata al cosiddetto “cooling off period” o “pantouflage”: la norma sul periodo di raffreddamento che impedirebbe a chi ha guidato un ente vigilante di assumere immediatamente la guida di un organismo controllato, come potrebbe essere la FIGC rispetto al CONI. La questione, eventualmente, sarebbe di competenza di autorità come ANAC o Antitrust.

Malagò, che ha lasciato la presidenza del CONI nel giugno scorso, secondo questa interpretazione dovrebbe attendere un determinato periodo prima di potersi candidare alla guida di una federazione sportiva collegata al Comitato Olimpico. Nel frattempo, il presidente della Lega Dilettanti continua a portare avanti la propria strategia di alleanze e trattative.

Sezione: Italia / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 11:15 / Fonte: Sportmediaset
Autore: Daniele Luongo
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