Il faraonico progetto di rinnovamento dell'Inter, sapientemente delineato dal presidente Beppe Marotta, rischia di trasformarsi in una minaccia concreta per i gioielli dell'Atalanta. Dopo i recenti trionfi, il numero uno del club meneghino ha tracciato la rotta futura della società, sposando in pieno la filosofia della proprietà Oaktree: caccia aperta ai migliori giovani talenti tricolori, possibilmente con ampi margini di futura rivendibilità. Un identikit che ha fatalmente acceso i radar milanesi sui talenti cristallini svezzati all'ombra della New Balance Arena, mettendo prepotentemente nel mirino prospetti come Marco Palestra, Honest Ahanor e Giorgio Scalvini.

IL PRESCELTO PER LA CORSIA - Il nome in cima alla lista dei desideri per rinforzare le fasce milanesi è senza dubbio quello di Palestra. Il laterale di proprietà bergamasca, attualmente in forza al Cagliari per maturare esperienza, sta attirando le attenzioni di mezza Serie A, ma i campioni d'Italia godono di una corsia preferenziale. L'ostacolo principale è rappresentato dalle altissime pretese economiche orobiche, con una valutazione che si aggira intorno ai quaranta milioni di euro. L'eventuale affondo decisivo è però strettamente legato al futuro dell'olandese Denzel Dumfries: se un top club europeo dovesse presentarsi a luglio pagando la clausola rescissoria da venticinque milioni, l'Inter avrebbe la liquidità immediata per tentare l'assalto definitivo.

I SOGNI PROIBITI IN DIFESA - Se l'interesse per l'esterno in prestito in Sardegna è una pista rovente e acclarata, i discorsi legati agli altri pilastri del tecnico Raffaele Palladino sfociano quasi nell'utopia. Negli uffici di viale della Liberazione stuzzica enormemente l'idea di poter mettere le mani sul giovanissimo Ahanor, un profilo che ha già stregato corazzate del calibro del Real Madrid. Strapparlo alla Dea rasenta però la missione impossibile, così come appare pura fanta-mercato l'ipotesi di scippare un leader conclamato come Scalvini. Il restyling arretrato dell'Inter, che dovrà sopperire agli imminenti addii dei veterani Francesco Acerbi e Stefan De Vrij, potrebbe quindi virare su altri obiettivi tricolori: si valuta un romantico ritorno di fiamma per l'infortunato Giovanni Leoni del Liverpool, senza scartare le piste che portano a Pietro Comuzzo della Fiorentina o all'ex viola Michael Kayode, ora protagonista in Premier League con le sue rimesse chilometriche al Brentford.

RIVOLUZIONE TRA I PALI DALLA PREMIER - Il dogma dell'italianità si estende prepotentemente anche al ruolo dell'estremo difensore, dove la priorità assoluta porta il nome di Guglielmo Vicario. L'attuale portiere del Tottenham, già lungamente corteggiato in passato prima che l'Inter decidesse di virare su Yann Sommer per rimpiazzare il partente André Onana, è pronto a fare le valigie. L'esperto portiere svizzero non ha convinto appieno nell'ultima annata, e la dirigenza non ritiene Josep Martinez sufficientemente pronto per ereditare i gradi da titolare in solitaria. Riportare l'ex numero uno dell'Empoli nel Bel Paese non appare uno scoglio insormontabile, forte anche della chiara volontà del ragazzo di rimettersi in gioco nel campionato che lo ha lanciato.

Il piano strategico di Marotta, riassunto nel suo diktat «Dovremo continuare e vedere quali sono i migliori talenti italiani», è ufficialmente servito. L'Atalanta è avvisata e blinda le proprie mura: per strappare le gemme di Zingonia serviranno argomenti economici e progetti sportivi fuori dal comune.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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