Il destino nel mondo del calcio è spesso racchiuso nello spazio di pochissimi incroci, dettagli impercettibili e scelte cliniche o tecniche che cambiano per sempre il corso degli eventi. La parabola sportiva di Marc Pubill rappresenta alla perfezione l'essenza di queste imprevedibili sliding doors, trasformando nel giro di un biennio una promessa in cerca di consacrazione in una solida realtà del panorama internazionale.

IL GRANDE RIFIUTO E LE VISITE MEDICHE - La storia recente del laterale classe 2003, originario di Terrassa e cresciuto nel vivaio del Levante, si è intrecciata in maniera a dir poco clamorosa con i colori nerazzurri. Nell'agosto del duemila e ventiquattro, infatti, la dirigenza orobica aveva praticamente blindato l'allora stella dell'Almeria, mettendo sul piatto un'offerta irrinunciabile da quindici milioni di euro più bonus. Tutto sembrava apparecchiato per il suo sbarco trionfale in Italia, con il sogno di poter calcare il manto erboso della New Balance Arena (dove oggi l'Atalanta viene orchestrata dalla sapiente guida tattica di Raffaele Palladino). Il fatidico undici agosto, però, i sorrisi si spensero improvvisamente tra i corridoi della clinica La Madonnina: i test fisici sollevarono dubbi insormontabili, spingendo la società a diramare un laconico comunicato ufficiale il giorno seguente. «Atalanta BC comunica che non è stato possibile perfezionare il trasferimento in nerazzurro del calciatore Marc Pubill Pagés», scrisse il club prima di virare in modo deciso sull'acquisto di Raoul Bellanova.

L'ESITAZIONE DEL DIAVOLO E IL BLITZ SPAGNOLO - Smaltita la cocente delusione lombarda e dopo un'altra ottima stagione in terra andalusa in Segunda División, il terzino è tornato prepotentemente al centro dei radar del mercato europeo durante la scorsa estate. Sulle sue tracce si era fiondato con insistenza il Milan, attratto dalle indiscutibili qualità dello spagnolo. I vertici rossoneri, tuttavia, hanno tentennato a lungo, decidendo alla fine di puntare le proprie fiches sul profilo dell'esperto Pervis Estupiñán. Un'esitazione fatale che ha spalancato le porte all'inserimento fulmineo dell'Atletico Madrid: il ventitré luglio il club colchonero ha chiuso i conti sborsando circa venti milioni di euro, curiosamente la stessa identica cifra investita dal Diavolo per il suo nuovo esterno.

DALLA CHAMPIONS AL SOGNO MONDIALE - Otto mesi e mezzo più tardi, il verdetto del campo è a dir poco impietoso e non ammette alcun tipo di replica. Mentre il sudamericano scelto dai milanesi si ritrova già con le valigie in mano, considerato ormai un esubero in via di cessione, il ventiduenne iberico ha scalato vertiginosamente le gerarchie a Madrid. Divenuto un protagonista assoluto in questo avvincente finale di stagione, impreziosito dalle vibranti battaglie nella recente semifinale di Champions League, il laterale si gode la sua personalissima e meritata rivincita. Le magistrali prestazioni sfoderate lo stanno ora proiettando a passi da gigante verso la maglia della Nazionale spagnola, con il prestigioso traguardo del Mondiale in Nord America che si profila come il trionfale coronamento di un'annata da assoluto predestinato.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 13:32
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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