Il vibrante valzer delle scrivanie e dei direttori sportivi che sta infiammando l'asse tra la Capitale e la Campania rischia di avere ripercussioni dirette sulle strategie dell'Atalanta. Il nome di Tony D'Amico, attuale architetto del mercato orobico, torna infatti a ronzare prepotentemente nei corridoi di Trigoria. La dirigenza della Roma è alla ricerca di una figura forte e in totale sintonia con le idee calcistiche del proprio allenatore, nonostante Frederic Massara sia ancora formalmente sotto contratto. Un intrigo che promette scintille e che potrebbe innescare una reazione a catena senza precedenti.

IL PRESSING SU MANNA E IL MURO PARTENOPEO - La primissima scelta dei vertici giallorossi porta direttamente all'ombra del Vesuvio. La proprietà americana ha mosso passi ufficiali e decisi per strappare Giovanni Manna al Napoli. Il ds azzurro è il vero pallino di Gian Piero Gasperini, che lo avrebbe voluto con sé già ai tempi del corteggiamento partenopeo prima della celebre finale di Dublino. I contatti tra l'allenatore di Grugliasco e il giovane dirigente sono intensi e costanti, ma il patron Aurelio De Laurentiis si è barricato dietro il contratto in essere, respingendo al mittente le lusinghe e bloccando sul nascere l'operazione.

IL PIANO B PORTA A BERGAMO E ALLA DEA - Qualora il forcing su Manna dovesse definitivamente naufragare contro l'intransigenza napoletana, i radar romani punterebbero immediatamente verso nord. D'Amico si trasforma così nel candidato ideale per ricostruire il sodalizio tecnico con Gasperini, un'accoppiata che a Bergamo ha saputo regalare gioie immense pur tra alti e bassi. Strappare l'esperto dirigente all'Atalanta non sarà tuttavia una passeggiata, perchè a Zingonia c'è un progetto solido e in continua evoluzione.

L'INCOGNITA GIUNTOLI E LA PISTA STRANIERA - Sullo sfondo di questo intricato puzzle resistono alcune affascinanti suggestioni alternative. Il nome di Cristiano Giuntoli, attualmente svincolato e storico estimatore del mister fin dai tempi della Juventus, rappresenta una carta pesante da poter calare sul tavolo delle trattative in caso di necessità. Non è da escludere nemmeno il fascino dell'esterofilia: la dirigenza giallorossa potrebbe infatti sorprendere tutti virando improvvisamente su un profilo internazionale, una strada già battuta con alterne fortune nelle recenti gestioni passate.

L'EFFETTO DOMINO DELLE PANCHINE: SARRI E CONTE - Il valzer non si limita esclusivamente ai dirigenti, ma rischia di travolgere anche le guide tecniche. Se la Lazio è concentratissima sugli obiettivi immediati in coppa, i destini futuri si intrecciano: Antonio Conte potrebbe consumare il divorzio dal Napoli, spingendo De Laurentiis a richiamare l'uomo che più di tutti lo ha fatto innamorare calcisticamente, ovvero Maurizio Sarri. Un incastro di contratti, volontà ed emozioni che determinerà gli equilibri della prossima Serie A.

Il grande risiko del calcio italiano è appena iniziato e l'Atalanta dovrà blindare le proprie eccellenze per non farsi trovare impreparata dalla tempesta perfetta.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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