Un digiuno lungo due decenni spezzato in una notte di pura magia londinese. L'Arsenal torna finalmente ad assaporare l'ebbrezza dell'atto conclusivo della Champions League, scacciando i fantasmi del passato e mandando in visibilio il popolo dell'Emirates Stadium. A griffare il pass per la finalissima è stato Bukayo Saka, l'uomo del destino, capace di affondare le ambizioni dell'Atletico Madrid con un acuto che vale un pezzo di storia.

L'ESTASI DEL MATCH WINNER - La gioia incontenibile del talento britannico è esplosa al triplice fischio, quando i microfoni televisivi hanno raccolto a caldo le sue vibrazioni. «È una sensazione semplicemente meravigliosa, basta guardare i volti della nostra gente per capire cosa significhi questo traguardo per noi e per tutti i tifosi. Siamo al settimo cielo», ha dichiarato Saka, fotografando l'atmosfera elettrica di una serata indimenticabile.

LA BATTAGLIA E IL GUIZZO DECISIVO - La semifinale di ritorno si è rivelata una vera e propria partita a scacchi, vissuta sul filo della tensione emotiva. «È stata una sfida dall'intensità pazzesca», ha analizzato a freddo l'eroe della serata. «C'era tantissimo in palio per entrambe le formazioni, ma siamo stati bravi a gestire i momenti chiave della gara e a strappare il biglietto per l'ultimo atto». Sulla dinamica della rete decisiva che ha condannato gli iberici, l'ala londinese ha dimostrato il cinismo dei grandi predatori d'area: «In quelle mischie cerco esclusivamente di rimanere nel vivo dell'azione. A volte il pallone schizza via, altre volte ti premia, la cosa fondamentale è farsi trovare pronti nel posto giusto al momento giusto, e io c'ero».

L'Arsenal prenota la finale, per l'Atletico cala un amaro sipario.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Champions League / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 00:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture