La corsa verso il traguardo più ambito rischia di trasformarsi in una vera e propria via crucis agonistica per il Friburgo, ma il sogno resta vivo. La compagine tedesca, attesa dall'incrocio letale contro il Braga che potrebbe schiudere le porte della primissima finale europea della sua storia, si presenta all'appuntamento decisivo con la spia della riserva inesorabilmente accesa, complice un calendario asfissiante e una serie di risultati recenti tutt'altro che esaltanti.

LA FRENATA BRUSCA E IL KO INFERMERIA - Le pesanti scorie della delusione patita in semifinale di Coppa di Germania, persa ai tempi supplementari contro lo Stoccarda, sembrano aver lasciato strascichi profondi nelle gambe e nella testa dei giocatori. A certificarlo sono i recenti e deludenti scivoloni: dal clamoroso tracollo per 4-0 patito per mano del Borussia Dortmund, all'opaco pareggio casalingo contro un pericolante Wolfsburg, fino ad arrivare alla sanguinosa sconfitta per 2-1 rimediata in terra lusitana nella gara d'andata. Come se non bastasse, l'infermeria ha presentato un conto salatissimo privando il gruppo di Yuito Suzuki, pedina fondamentale dello scacchiere offensivo, capace di mettere a referto ben quattro reti e tre assist in questa edizione del torneo.

L'APPELLO AL PUBBLICO E L'ORGOGLIO DEL MISTER - Nonostante la piena emergenza, il tecnico dei teutonici Julian Schuster non ha alcuna intenzione di issare bandiera bianca prima del tempo. Le sue parole suonano come un inno alla resilienza: «Mi dispiace immensamente per il ragazzo. È un'assenza importante in un momento a dir poco delicato, ma sono convinto che la squadra saprà compattarsi, perché serve il contributo di tutti per provare a compensare le qualità di Yuito». L'allenatore ha poi spostato il focus sulle insidie tattiche, invocando l'aiuto vitale del dodicesimo uomo: «La sfida d'andata ha confermato che a questi livelli devi obbligatoriamente avere qualità. Loro vantano un ottimo possesso palla e noi dovremo essere estremamente più attenti e concentrati in fase difensiva. Ma è chiaro che ci concederanno delle occasioni e avremo bisogno della spinta del nostro pubblico per conquistare e sfruttare a dovere questi frangenti».

IL MURO LUSITANO E L'INSEGNAMENTO OROBICO - Sull'altro fronte della barricata si erge però una squadra matura e totalmente consapevole dei propri mezzi. – come sottolinea La Gazzetta dello Sport – il Braga arriva all'appuntamento rinfrancato dal successo del primo round, griffato dalle reti del ventunenne turco Emirhan Tiknaz e del coetaneo ivoriano Nene Dorgeles, quest'ultimo andato a segno anche nel recente pareggio di campionato contro l'Estoril. La formazione portoghese, che vanta già un'amara esperienza nella finale persa nel 2011 contro il Porto, è sapientemente guidata dallo spagnolo Carlos Vicens, cresciuto alla formidabile corte di Pep Guardiola come fido assistente al Manchester City. Un ostacolo durissimo, dunque, ma non insormontabile. 

La tavola è apparecchiata per una notte di altissima tensione sportiva. Il campo, unico giudice supremo, decreterà chi avrà il diritto di staccare il biglietto per continuare a inseguire l'immortalità calcistica europea.

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Sezione: Europa League / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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