L'operazione è ormai in dirittura d'arrivo: Claudio Lotito si appresta a rilevare la Reggina, con la chiusura attesa entro le prossime 48-72 ore. I preparativi che precedono il closing sono già stati avviati e la firma, con ogni probabilità, andrà in scena a Roma.

IL CLOSING IN ARRIVO - A confermare l'accelerazione è il movimento delle figure istituzionali. Francesco Cannizzaro, neosindaco di Reggio Calabria, è atteso nella Capitale proprio in queste ore: una trasferta che ha tutta l'aria della missione di rito che accompagna i passaggi di proprietà. A inizio settimana si era indicato il giovedì come giornata utile per il cambio della guardia; ormai, più che il se, resta da fissare soltanto il quando.

LA RESA DI RIZZETTA - Dalla corsa si è intanto sfilato Matt Rizzetta, l'imprenditore italo-americano alla guida del Napoli Basket e del Campobasso, che lunedì sera ha alzato bandiera bianca con la sensazione di essere stato messo da parte. A logorarlo, una lunga attesa: Nino Ballarino, proprietario del club amaranto, avrebbe temporeggiato fino a spingerlo alla rinuncia. Le sue parole a ReggioTv lasciano trasparire l'amarezza: «Non credo sia una questione di soldi», ha premesso, ricordando come «tutte le richieste fatte sono state accolte economicamente». Poi il sospetto: «Forse è stata valutata un'altra soluzione più in linea con un progetto diverso per Reggio».

UN'OPERAZIONE A FARI SPENTI - Sullo sfondo, fin dal principio, la presenza del presidente della Lazio. Lotito ha lavorato senza scoprirsi, restando defilato soprattutto nell'ultima settimana, segnata da un momento delicatissimo in casa biancoceleste. La lettera indirizzata ai tifosi è uscita poco prima dell'annuncio del mercato a saldo zero, mentre i passi verso la Reggina entravano nella fase decisiva: una coincidenza che in molti hanno letto come un tentativo di spostare i riflettori. Il risultato è un malumore profondo: con la campagna acquisti di fatto congelata, l'idea di un nuovo club nell'orbita del patron — dopo la parentesi Salernitana — ha fatto infuriare la piazza, al punto che l'Olimpico rischia di svuotarsi. Né sfugge, sul piano dei rapporti, che Cannizzaro milita in Forza Italia, lo stesso partito che vede Lotito in Senato.

IL NODO DEL PROGETTO - Cosa accadrà davvero si capirà soltanto a operazione conclusa. Resta da chiarire il ruolo che Lotito ricoprirà — presidente o semplice proprietario — e se l'acquisizione avverrà in solitaria o in compagnia di un socio. Di sicuro il numero uno laziale non è tipo da gestioni condivise: dall'esperienza da co-patron a Salerno era uscito con più di una scottatura. L'offerta messa sul piatto per il club amaranto oscilla tra 1,8 e 2 milioni – come ricostruisce il Corriere dello Sport –, mentre l'organigramma della nuova società è ancora tutto da disegnare. Un dettaglio non secondario riguarda la famiglia: a Salerno era coinvolto il figlio Enrico Lotito, oggi direttore generale del settore giovanile e della squadra femminile della Lazio.

LA POSTA POLITICA - Sopra ogni cosa aleggia l'interrogativo politico. Solo il tempo dirà se l'impegno sportivo in Calabria sia la premessa di un'iniziativa in vista delle prossime elezioni: l'obiettivo, nemmeno troppo nascosto, sarebbe la conservazione del seggio al Senato.

L'ATTESA DI REGGIO - Sullo Stretto, intanto, cresce l'attesa. Reduce da quattro avvicendamenti societari dai tempi di Foti e da tre stagioni trascorse in Serie D, la piazza vede in Lotito una figura di garanzia rispetto alle gestioni recenti e invoca una svolta netta: un progetto solido, ambizioso, capace di riportare la Reggina là dove un tempo respirava l'aria della Serie A.

Per riuscirci, però, non basterà cambiare proprietario: servirà invertire una rotta che da troppo tempo tiene il club lontano dal calcio che conta.

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Sezione: Altre news / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 10:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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