Lo tsunami giudiziario che ha scoperchiato il torbido intreccio tra la movida milanese e il giro di prostituzione d'alto bordo gestito dall'agenzia «Ma.De Milano» si appresta a travolgere direttamente il mondo del pallone. Nelle prossime ore, infatti, i riflettori della Procura potrebbero accendersi su decine di calciatori militanti in Serie A, pronti a sfilare in tribunale nella scomoda veste di testimoni chiave per sbrogliare la complessa e torbida matassa investigativa legata ai festini a base di sesso a pagamento.

I NOMI NEL MIRINO E LA CHIAMATA DEI PM - Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e la procuratrice aggiunta Bruna Albertini stanno setacciando minuziosamente i dispositivi elettronici sequestrati ai vertici dell'organizzazione. Le parole chiave inserite per filtrare le chat e i messaggi includono ben settanta profili di atleti tesserati per club di prima fascia come Milan, Inter, Juventus, Lazio, Torino, Monza, Como e Verona. È fondamentale precisare che nessuno di questi sportivi risulta indagato, poiché l'ordinamento italiano non considera reato l'acquisto di prestazioni sessuali da persone maggiorenni. Gli inquirenti, tuttavia, convocheranno presumibilmente solo coloro per i quali emergeranno riscontri inequivocabili circa la partecipazione alle notti proibite e all'utilizzo della famigerata droga della risata.

L'OMBRA DEL RICICLAGGIO E I CONTI FANTASMA - Oltre allo scandalo morale e sportivo, la magistratura è impegnata in una complessa caccia al tesoro per prosciugare i forzieri della banda. Il Giudice per le Indagini Preliminari Chiara Valori ha già firmato un decreto di sequestro preventivo per una cifra monstre che supera il milione e duecentomila euro, suddivisa teoricamente tra le disponibilità dei due presunti capi, D.R ed E.B, e dei loro stretti collaboratori, il trentaduenne A.S e il ventinovenne brasiliano L.F. – come riferisce in un'approfondita inchiesta Lorenzo Cascini per La Gazzetta dello Sport – le Fiamme Gialle hanno però scoperto che ingenti somme sarebbero già state trasferite furbescamente in Lituania per essere ripulite, costringendo gli investigatori a una corsa contro il tempo per congelare i depositi esteri e bloccare le operazioni di autoriciclaggio.

IL QUARTIER GENERALE E LA LOGISTICA DEL VIZIO - Dalle carte dell'ordinanza emerge un quadro gestionale spietato e rigidamente verticistico. La coppia al comando muoveva le ragazze come vere e proprie pedine su una scacchiera, organizzando trasferte internazionali in partenza dallo scalo di Orio al Serio e gestendo un viavai continuo. Il fulcro nevralgico dell'attività illecita era situato a Cinisello Balsamo, dove gli appartamenti posti al piano terra dello stesso stabile che ospitava la sede societaria venivano utilizzati come veri e propri dormitori di fortuna, con stanze doppie e letti a castello affittati a rotazione continua per assecondare le incessanti e capricciose richieste dei facoltosi clienti.

La giustizia farà inesorabilmente il suo corso e delineerà i contorni esatti di una vicenda squallida che rischia di gettare un'ombra pesantissima sull'etica e sulla professionalità di molti idoli domenicali, chiamati ora a rispondere delle proprie notti brave davanti ai magistrati.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 10:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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