Bergamo chiama, l’Argentina risponde. A oltre 11mila chilometri di distanza, Leonardo Talamonti segue con attenzione il calcio italiano e, in particolare, l’imminente sfida di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio. L’ex difensore, che ha vestito entrambe le maglie, condivide ricordi e sensazioni in vista di una gara che vale l’accesso alla finale. Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata al quotidiano TuttoSport. 

Che partita si aspetta?
"Sarà una partita complicata. La Lazio non sta vivendo una stagione particolarmente positiva, ma siamo pur sempre in una semifinale: chi vince va avanti e chi perde va a casa. Ci sarà grande attenzione ai dettagli, entrambe le squadre cercheranno di non commettere errori. Penso che passerà chi sbaglierà di men".

Che ricordi ha dell’esperienza all’Atalanta?
"Ho ricordi bellissimi. A Bergamo ho vissuto gli anni migliori della mia carriera e ho ancora tanti amici lì. Seguo sempre con interesse quello che succede attorno all’Atalanta".

E quel gol segnato proprio contro la Lazio?
"Lo ricordo benissimo, anche perché è stato l’unico. Vincemmo 1-0 a Roma. Non esultai per rispetto della piazza che mi aveva trattato molto bene, ma dentro avrei voluto festeggiare con grande trasporto per tutto quello che l’Atalanta mi aveva dato".

Come vede oggi l’Atalanta dopo il ciclo di Gasperini?
"Secondo me sta bene. Con Gasperini ha trovato uno stile di gioco riconoscibile: squadra corta, intensa, qualcosa che colpisce. Non è semplice proseguire su quella strada dopo un ciclo così importante, ma credo che certi concetti siano ormai assimilati. L’identità è chiara".

Palladino può proseguire su questa linea?
"Non lo conosco personalmente, ma mi piace come allenatore. Ha fatto una bella carriera da giocatore e mi sembra la persona giusta per il dopo Gasperini. Credo abbia le spalle larghe per portare avanti un lavoro importante".

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 16:30 / Fonte: TuttoSport
Autore: Daniele Luongo
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