Il dorato esilio saudita si trasforma in un vero e proprio incubo per Mateo Retegui. L'attaccante della Nazionale italiana ha visto la sua annata sportiva concludersi nel peggiore dei modi, vittima di un crac fisico devastante che lo costringerà a un lungo e doloroso percorso riabilitativo, allontanandolo dai radar del calcio europeo proprio nel momento clou della stagione asiatica.

IL DRAMMA DOPO LA GIOIA - Il destino ha presentato un conto salatissimo al ventiseienne italo-argentino durante l'infuocato match di campionato contro l'Al Shabab. Pochi istanti dopo aver gonfiato la rete firmando il momentaneo due a due (il suo sedicesimo sigillo nel torneo e diciannovesimo complessivo in stagione), il centravanti è franato a terra dolorante. La diagnosi dello staff medico è stata impietosa e non ha lasciato spazio a interpretazioni: frattura della tibia sinistra. Il giocatore dovrà inevitabilmente finire sotto i ferri nelle prossime ore per un delicato intervento chirurgico, dicendo addio in anticipo alle ultime decisive sfide del torneo.

LA CORSA ALL'EUROPA D'ORIENTE - L'assenza prolungata del suo terminale offensivo di riferimento rappresenta una mazzata tremenda per le ambizioni dell'Al Qadsiah di Dammam. Giunti alla ventinovesima tornata sulle trentaquattro previste dal fitto calendario, i sauditi occupano attualmente la quarta piazza a quota 62 punti. Il mirino della società resta puntato sul terzo posto occupato dall'Al Ahli, distante quattro lunghezze e fondamentale per strappare un pass per la prossima e ricchissima edizione della Champions League asiatica.

FLOP MANCINI E SORRISO KESSIE - A proposito del massimo palcoscenico continentale asiatico, i recenti quarti di finale hanno regalato verdetti agrodolci per vecchie conoscenze del nostro calcio. Se Franck Kessie ha trascinato il suo Al Ahli in semifinale piegando per 2-1 i malesi del Johor con una marcatura personale, è incredibilmente sprofondato l'Al Sadd guidato in panchina da Roberto Mancini. Proprio l'allenatore che lanciò Retegui in azzurro si è dovuto arrendere alla lotteria dei calci di rigore (5-4) contro i giapponesi del Vissel Kobe, dopo un pirotecnico 3-3 maturato al termine dei tempi supplementari. Semaforo rosso anche per l'Al-Ittihad del tecnico Sergio Conceiçao, clamorosamente sorpreso per 1-0 dal Machida.

Adesso per lo sfortunato centravanti azzurro inizierà la salita più ripida. L'Italia calcistica lo aspetta, sperando che questo gravissimo intoppo sia solo un ostacolo da superare per tornare più forte di prima.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 06:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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