Il blitz magistrale messo a segno dall'Atalanta sul prato di San Siro non ha soltanto regalato tre punti d'oro ai bergamaschi, ma ha definitivamente fatto esplodere le contraddizioni del Milan. La prestazione offerta dalla truppa meneghina contro la perfetta macchina tattica di Raffaele Palladino ha scatenato la dura e inappellabile reazione di Paolo Di Canio e Alessandro Costacurta, che non hanno fatto sconti nell'analizzare il clamoroso crollo interno.

I TRE ZERI DI DI CANIO E IL PESO DI SAN SIRO - Il giudizio dell'ex attaccante è una vera e propria rasoiata che non ammette repliche. La sua disamina evidenzia una mancanza cronica di attributi da parte dei padroni di casa. «Zero identità, zero entusiasmo, zero personalità: sono tre zeri che non portano a nulla», ha sentenziato l'opinionista televisivo. Nonostante un encomiabile ma sterile impegno di facciata, il vuoto tecnico e caratteriale è apparso eclatante. Di Canio ha precisato di non lasciarsi minimamente abbindolare da qualche timido sussulto nei minuti finali, sottolineando piuttosto come la statura di troppi elementi dell'organico rossonero non sia sufficientemente strutturata per reggere la tremenda pressione dei settantamila spettatori del Meazza.

IL FIATO CORTO E LA LETTURA DI COSTACURTA - A rincarare la dose ci ha pensato la storica bandiera difensiva milanista, allargando l'orizzonte della crisi ben oltre i novanta minuti appena trascorsi. Il naufragio contro la Dea, infatti, è solo la punta dell'iceberg. «Non è il primo tempo di oggi, ma è figlio della gara con l'Udinese, con la Juve, col Sassuolo», ha argomentato lucidamente. Ben quattro delle ultime sei esibizioni sono state macchiate da questo stesso, allarmante canovaccio. – come riferito ai microfoni di Sky Sport – il problema centrale risiede in una drammatica perdita di freschezza mentale e lucidità, che ha portato la compagine ad arrivare con il fiato incredibilmente corto proprio nel segmento più delicato dell'annata.

LA DEA RINGRAZIA E VOLA SULLE ALI DELL'ENTUSIASMO - Mentre a Milano è tempo di processi mediatici e riflessioni profonde, a Bergamo l'entusiasmo è incontenibile. Aver ammutolito la Scala del Calcio è la riprova dell'eccellente stato di salute dei nerazzurri, ormai pronti a regalare l'ennesima cavalcata da sogno al caldissimo pubblico della New Balance Arena. L'organizzazione tattica lombarda ha saputo incunearsi perfettamente nelle ampie crepe di un avversario letteralmente svuotato, mettendo in mostra quella solidità che sull'altra sponda del Naviglio sembra improvvisamente svanita nel nulla.

La notte milanese emette un verdetto spietato e inequivocabile: l'Atalanta impartisce una dura lezione di calcio, condannando il Diavolo a fare i conti con i propri imperdonabili limiti.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 23:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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