La tensione emotiva che avvolge il pre-partita di San Siro è palpabile, un'elettricità che solo i grandi scontri diretti sanno regalare. A pochissimi minuti dal fischio d'inizio di questo delicatissimo incrocio contro l'Atalanta, è stato Koni De Winter a prendere la parola e a farsi portavoce del sentimento che anima le stanze segrete dello spogliatoio rossonero. Un intervento lucido e diretto, volto a compattare le fila in uno dei momenti più complessi della stagione milanista.

IL RITROVATO SPIRITO DI SQUADRA E IL SACRIFICIO - Il centrale difensivo non ha voluto nascondere le recenti balbuzie prestazionali, ma ha rilanciato con forza le ambizioni del gruppo puntando tutto sull'orgoglio e sul senso di appartenenza. – come confida ai microfoni di DAZN la ricetta per uscire dal momento di stallo e domare i bergamaschi passa esclusivamente attraverso il sacrificio reciproco e la corsa: «Abbiamo lavorato come ogni settimana, ci siamo dati una spinta in più come gruppo, ci siamo detti di fare una corsa in più per il compagno, quello che avevamo ad inizio stagione ma che ora abbiamo un po’ perso».

LA GESTIONE DEL TECNICO E IL CONFRONTO OROBICO - Nelle ultime, tribolate giornate, molti addetti ai lavori avevano ipotizzato la necessità di un approccio mentale diverso da parte della guida tecnica rossonera, invocando quasi una terapia psicologica per risollevare un ambiente apparso scarico. Una tesi che il difensore ha voluto smentire categoricamente, con estrema freddezza: «Il mister è stato più psicologo quindi? No, ha fatto tutto come ha fatto sempre». Una normalità metodica che cerca di isolare la squadra dalle pressioni esterne. 

La parola passa ora inesorabilmente al giudice supremo, il rettangolo verde. Vedremo se la promessa di una corsa in più basterà al Diavolo per abbattere il solido muro atalantino e riaccendere i propri sogni di gloria.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 19:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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