C'è stato un momento preciso in cui la storia dell'Atalanta ha smesso di essere quella di una nobile provinciale per trasformarsi in un'epopea da vertigini. Tutto ha avuto inizio nell'ormai lontano 2016-17, quando l'avvento di Gian Piero Gasperini sulla panchina nerazzurra ha innescato un ciclo calcistico irripetibile. In 9 stagioni complessive, la formazione orobica ha staccato il pass per le rassegne UEFA in ben otto occasioni, sublimando questo devastante percorso netto con la leggendaria conquista dell'Europa League nel 2023-24, strappata con ferocia agonistica e tattica dalle mani dell'imbattuto Bayer Leverkusen nella magica notte di Dublino.

L'ELITE DELLA CHAMPIONS E LE NOTTI MAGICHE - Il vero salto di dimensione, quello che ha certificato il cambio di status, si è misurato soprattutto nel salotto buono del calcio continentale. Sotto la sapiente e diabolica regia del tecnico di Grugliasco, la Dea ha timbrato il cartellino della Champions League in cinque diverse annate, un traguardo fantascientifico fino a un decennio prima. L'apice assoluto tra le stelle è stato toccato durante la commovente ed epica cavalcata della stagione 2019-20, quando i lombardi si spinsero fino a un passo dalle semifinali, cedendo solo nei minuti di recupero dei quarti contro i marziani del Paris Saint-Germain. A questo ruolino di marcia impressionante si sommano le quattro partecipazioni in Europa League, palcoscenico che ha definitivamente consacrato l'identità internazionale del club.

L'UNICA MACCHIA E LA RINASCITA NEL SEGNO DI PALLADINO - All'interno di questo decennio di dominio incontrastato e notti gloriose in giro per il Vecchio Continente, il perfetto motore atalantino si è inceppato in una sola, isolata circostanza. L'unica assenza dai palcoscenici europei risale infatti all'annata 2022-23, amara e diretta conseguenza dell'ottavo posto in campionato maturato al termine della stagione precedente. Un semplice, e col senno di poi fisiologico, incidente di percorso che non ha minimamente scalfito le ambizioni di una piazza ormai abituata all'eccellenza. Oggi, quella pesante e prestigiosa eredità è stata raccolta con coraggio da Raffaele Palladino.

UN SOGNO DIVENUTO REALTÀ - Le fredde statistiche, rilette oggi, sembrano i capitoli di un romanzo perfetto: i numeri restano scolpiti nella pietra per ricordare al mondo come a Bergamo l'ordinario sia stato trasformato in straordinaria e perenne abitudine.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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