L'attesa sta per consumarsi sotto le luci abbaglianti di San Siro, dove un'Atalanta forgiata dall'ambizione e dal lavoro maniacale di Raffaele Palladino si appresta a sfidare il Milan in una notte che profuma d'Europa. Il tecnico campano ha studiato ogni minimo dettaglio per disinnescare la manovra rossonera.

L'UNICO ASSENTE E LA CARICA DI ZINGONIA - Il gruppo nerazzurro si presenterà nel capoluogo lombardo praticamente al gran completo, forte di una rosa profonda e versatile. L'unica nota dolente per la spedizione orobica riguarda Lorenzo Bernasconi: la sfortunata lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro ha chiuso anzitempo l'annata del talentuoso esterno. Al netto di possibili innesti a sorpresa dell'ultim'ora pescati dal fiorente vivaio giovanile, la lista ufficiale dei ventitré convocati verrà diramata direttamente all'ora di pranzo, subito dopo l'intensa seduta di rifinitura mattutina programmata sui campi del Centro Bortolotti di Zingonia.

L'ENIGMA TATTICO E I DUELLI IN AVANTI - Il vero rebus che terrà con il fiato sospeso la retroguardia milanista ruota attorno all'assetto offensivo che il mister sceglierà di sguinzagliare. – come analizza L'Eco di Bergamo – l'ipotesi più accreditata porta alla conferma del collaudato 3-4-2-1. In questo scenario, Charles De Ketelaere ritroverebbe il suo antico palcoscenico per ispirare la manovra al fianco di uno tra Giacomo Raspadori e Nicola Zalewski. A fare a sportellate come terminale offensivo si preparano Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca, in un ballottaggio che garantisce in ogni caso fisicità e letalità in area di rigore. Qualora Palladino decidesse invece di sparigliare le carte virando sul 3-4-1-2, la maglia da trequartista finirebbe saldamente sulle spalle di Mario Pasalic, pronto ad agire a supporto di un tandem d'attacco tutto da inventare.

IL MURO DIFENSIVO E I MOTORI SULLE CORSIE - La solida cerniera difensiva eretta a protezione del sempre affidabile Marco Carnesecchi è altrettanto ricca di alternative di lusso. Al centro dello scacchiere arretrato è apertissima la contesa muscolare tra Isak Hien e il veterano Berat Djimsiti, mentre i ruoli di braccetti sembrano saldamente nelle mani di Giorgio Scalvini e Sead Kolasinac, in netto vantaggio nelle gerarchie rispetto a Odilon Kossounou e al giovane Honest Ahanor. Passando alla zona nevralgica del campo, il cuore del gioco sarà affidato all'inossidabile coppia composta da Marten de Roon ed Ederson, sebbene l'ipotesi di arretrare Pasalic in cabina di regia resti una carta spendibile. Sulle corsie laterali, Davide Zappacosta è pronto a infiammare l'out di sinistra con Raoul Bellanova sul versante opposto; un equilibrio che potrebbe però mutare se il tecnico scegliesse di schierare Zalewski come esterno a tutta fascia, dirottando Zappacosta a destra.

La scacchiera è pronta e le pedine sono calde: l'Atalanta affila le armi per trasformare il prato di San Siro nel teatro di un'ennesima impresa stagionale.

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Sezione: Zingonia / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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