Un lampo abbagliante nel cuore del Salento rilancia le ambizioni europee della Juventus. È bastato un battito di ciglia, appena dodici secondi sul cronometro, a Dusan Vlahovic per trafiggere il Lecce ed espugnare il Via del Mare, regalando tre punti di platino alla Vecchia Signora. Una zampata vitale per la classifica, che permette ai bianconeri di superare momentaneamente il Milan nella volata Champions.
IL PESO DEL BOMBER E L'INCUBO INFORTUNIO - Il sigillo immediato del centravanti serbo ha mandato al tappeto i padroni di casa guidati da Eusebio Di Francesco, inchiodandoli in un limbo pericolosissimo. I salentini restano infatti al quartultimo posto, con un esiguo margine di quattro lunghezze su una Cremonese che deve ancora recuperare la propria sfida contro il Pisa. Ma a catturare l'attenzione, ancor più della fisiologica sofferenza finale dei piemontesi per difendere il vantaggio, è stato il romantico scambio di battute a distanza tra il numero nove e il suo allenatore Luciano Spalletti. L'attaccante ha voluto omaggiare il tecnico per il supporto ricevuto durante i centosessanta, infiniti giorni di calvario vissuti a causa del grave stop fisico patito contro il Cagliari alla fine dello scorso novembre.
A Vlahović bastano 𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢
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LA SINTONIA CON IL TECNICO E LE DICHIARAZIONI - Il feeling speciale tra i due è emerso prepotentemente davanti ai microfoni. «Ho sentito la fiducia di Spalletti, vorrei ringraziarlo e cercherò di fare il massimo in queste ultime due gare», ha confessato il bomber balcanico, ribadendo come la vicinanza dell'allenatore nei momenti più bui sia stata per lui una medicina fondamentale per ritrovare il campo. Una dimostrazione di profonda stima a cui il mister di Certaldo ha replicato con altrettanto calore, definendo il suo giocatore una pedina assolutamente imprescindibile: «L'abbiamo sofferto come il pane. Non si può giocare senza uno così. Serve il terminale fisico, forte. Con lui comunque è un'altra cosa».
IL REBUS CONTRATTUALE IN VISTA DELL'ESTATE - Nonostante la forma ritrovata in campo, suggellata da due marcature consecutive nelle ultime due uscite, il futuro dell'ex Fiorentina appare avvolto da una fittissima nebbia. Il vincolo contrattuale, in scadenza il prossimo trenta giugno, rappresenta un nodo intricatissimo che la dirigenza non è ancora riuscita a sciogliere. Nonostante il pressing asfissiante di Spalletti, ampiamente intenzionato a trattenerlo a Torino per farne la pietra angolare del proprio progetto offensivo, le probabilità di assistere a una stretta di mano e a un prolungamento restano allo stato attuale piuttosto basse, alimentando lo spettro di un clamoroso addio a parametro zero.
La Juventus si coccola il suo gigante per lo sprint finale, ma la netta sensazione è che queste battute conclusive di campionato possano trasformarsi nel commiato di un talento puro, destinato a diventare uno dei pezzi più pregiati del mercato estivo.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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