Mentre i verdetti definitivi del campionato tengono tutti col fiato sospeso, in casa Atalanta si guarda già con programmazione scientifica alla costruzione della rosa che infiammerà la New Balance Arena nella prossima stagione calcistica. Con la qualificazione ai playoff di Conference League – una prima volta assoluta per il club – a un passo dal diventare realtà, la certezza incrollabile della dirigenza è quella di puntare su un'anima profondamente italiana. Valorizzando i talenti cresciuti in casa e i preziosi ritorni dai prestiti, la formazione bergamasca potrebbe schierare fino a otto undicesimi a tinte tricolori: un blocco nazionale pronto a fare la differenza su ogni campo.

IL MURO INVALICABILE - Tutto ha inizio dalle sapienti mani di Marco Carnesecchi. L'estremo difensore si è ormai affermato come una delle certezze granitiche dell'intero panorama calcistico, collezionando ben diciassette inviolabilità su quarantanove incontri disputati (quasi il 35% del totale). Numeri da capogiro che oscurano rapidamente qualche fisiologica e veniale sbavatura giovanile, rendendolo un pilastro inamovibile per il presente del club e un punto fermo inequivocabile per il prossimo ciclo della Nazionale azzurra.

GIOVENTÙ AL POTERE IN DIFESA - Il pacchetto arretrato è un puro concentrato di prospettiva. Giorgio Scalvini, pur dovendo convivere con una sfortuna cronica a livello fisico, continua il suo incessante percorso di maturazione tecnica, affiancato dall'esuberanza fisica di Honest Ahanor, bravissimo a capitalizzare al massimo la sua prima vera stagione nel calcio dei grandi. A rimpinguare il pacchetto arretrato ci penserà Giovanni Bonfanti, di rientro alla base dopo un prestito diviso tra Pisa e Spezia. Nonostante l'amara retrocessione in Serie C vissuta in Liguria, il centrale ha messo in cascina oltre millecinquecento minuti di pura battaglia agonistica nel campionato cadetto, un'esperienza formativa cruciale per farsi trovare pronto al salto di qualità.

CORSIE ESTERNE A TINTE NAZIONALI E REBUS SULLA TREQUARTI - Sulle fasce, il tecnico Raffaele Palladino vanta un arsenale di inestimabile valore – come analizza La Gazzetta dello Sport – potendo contare su stantuffi inarrestabili come Davide Zappacosta e Raoul Bellanova, oltre alla folgorante rivelazione stagionale Lorenzo Bernasconi sull'out di sinistra. La corsia di destra si arricchirà invece del prestigioso rientro di Marco Palestra, sbocciato in maniera dirompente a Cagliari. Il terzino classe 2005 è finito inevitabilmente sui taccuini dei top club, ma la dirigenza orobica lo blinda considerandolo un ingranaggio perfetto per il proprio scacchiere offensivo: per strapparlo a Bergamo serviranno cifre letteralmente fuori mercato. Da decifrare, invece, la collocazione tattica di Daniel Maldini, atteso a Zingonia dopo un semestre denso di ombre con la maglia della Lazio e destinato a severe e attente valutazioni estive.

UN TANDEM OFFENSIVO DA SOGNO - La vera ciliegina sulla torta è il potenziale esplosivo del reparto avanzato. Il mercato di riparazione ha portato in dote dall'Atletico Madrid il talento cristallino di Giacomo Raspadori, andando a ricomporre una premiata ditta con Gianluca Scamacca. I due attaccanti possiedono un'affinità elettiva e tattica certificata da cinquantacinque battaglie vissute spalla a spalla, un lungo filo conduttore che parte dalla primavera del Sassuolo, passa per l'Under 21 e la Nazionale maggiore, per approdare infine a Bergamo. Gli infortuni hanno limitato le loro magie congiunte in questi ultimi mesi, ma l'intesa è totale e potrebbe diventare l'arma letale dell'attacco nerazzurro.

Un'ossatura tricolore clamorosa e lungimirante, che rappresenta una garanzia assoluta non solo per le ambizioni internazionali del club, ma per un'Italia intera che ringrazia la lungimiranza di un modello sportivo inesauribile.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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