Il momento decisivo della stagione bussa alle porte della New Balance Arena, ma Raffaele Palladino deve fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto arretrato. In vista del cruciale snodo casalingo di domenica pomeriggio contro il Bologna, l'allenatore campano si ritrova con gli uomini contati e una difesa letteralmente da inventare, complici infortuni di grave entità e pesanti sanzioni disciplinari che complicano enormemente i piani tattici della compagine nerazzurra.

STAGIONE FINITA PER TRE - La doccia fredda che aleggia sui campi del Centro Bortolotti di Zingonia riguarda la chiusura anticipata dell'annata sportiva per tre elementi di assoluto spessore. L'infermeria segnala che si stanno sottoponendo esclusivamente a terapie conservative Lorenzo Bernasconi, fermato da una severa lesione al legamento collaterale mediale, Giorgio Scalvini, alle prese con una fastidiosa distrazione alla caviglia, e Odilon Kossounou, bloccato ai box da una lesione al bicipite femorale. Un tris di defezioni pesantissime a cui si somma matematicamente l'assenza forzata di Isak Hien, costretto a scontare un turno di squalifica inflitto dal giudice sportivo.

IL NODO DJIMSITI E L'ARRETRAMENTO DEL CAPITANO - Con quattro titolari o co-titolari depennati dalla lista dei convocati, le ultime residue speranze dello staff medico sono tutte concentrate sul disperato recupero di Berat Djimsiti. Il granitico centrale albanese sta stringendo i denti contro una fastidiosa tendinopatia e prosegue il suo lavoro differenziato sul prato verde: le prossime sedute mattutine saranno il crocevia decisivo per capire se potrà essere reinserito gradualmente nelle dinamiche di gruppo. Qualora dovesse alzare bandiera bianca, l'ipotesi tattica più accreditata prevede il sacrificio di Marten de Roon, pronto a scalare nel pacchetto arretrato e a liberare una casella in mediana per Mario Pasalic, destinato ad affiancare l'inamovibile Ederson.

DUBBI OFFENSIVI E STAFFETTE SULLE CORSIE - Se la retroguardia langue, dal centrocampo in sù l'abbondanza sorride al mister. Il rebus principale che anima le discussioni della vigilia riguarda l'attacco, dove va in scena il consueto e serrato ballottaggio tra Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca per il ruolo di terminale offensivo di riferimento. Sulle corsie esterne, invece, le alchimie sono legate a doppio filo: il duello rusticano tra Giacomo Raspadori e Raoul Bellanova determinerà inevitabilmente la posizione in campo di Nicola Zalewski. In caso di impiego dell'ex fluidificante del Torino a destra, il polacco verrebbe schierato da ala pura, con Davide Zappacosta a chiudere il tridente laterale. Nessun dubbio, infine, sulla trequarti destra, dove appare blindata la maglia da titolare per Charles De Ketelaere.

LE SECONDE LINEE SCALDANO I MOTORI - Nonostante l'evidente stanchezza accumulata al termine di una stagione logorante su più fronti, è altamente improbabile che la guida tecnica opti per un turnover massiccio e indiscriminato contro i temibili felsinei. L'obiettivo impone di blindare matematicamente l'Europa con la migliore formazione possibile. L'impiego diffuso delle cosiddette seconde linee, con ogni probabilità, verrà tenuto in caldo per l'ultima e ininfluente passerella stagionale contro la Fiorentina.

La Dea serra i ranghi, maschera i cerotti e si affida al calore travolgente del proprio pubblico: l'ostacolo emiliano rappresenta l'ultimo, faticoso gradino prima di spiccare nuovamente il volo verso i cieli d'Europa.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 13:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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