Centottanta minuti. Tanto separa la Serie A 2025/2026 dal suo atto conclusivo, dal momento in cui le classifiche si cristallizzeranno e i verdetti — sportivi e non — diventeranno definitivi. Ma mentre il campionato si avvia verso i titoli di coda, un altro torneo è già in pieno svolgimento, quello delle panchine: chi le occuperà la prossima stagione, chi le lascerà e chi è ancora sospeso in un limbo di trattative, silenzi e segnali contrastanti. Il panorama è mosso, articolato, e in alcuni casi decisamente esplosivo.

LE CERTEZZE - Partiamo da chi non si muove. Cristian Chivu ha appena portato l'Inter a vincere scudetto e Coppa Italia, e il club nerazzurro è pronto a blindarlo con il rinnovo. Stessa musica in casa Juventus, dove Luciano Spalletti ha già prolungato il suo rapporto con il club bianconero. A Roma, invece, Gian Piero Gasperini non solo è confermato sulla panchina giallorossa, ma nelle prossime settimane potrebbe ricevere poteri decisionali ancora più ampi: un segnale di fiducia totale da parte della società capitolina.

I CASI BOLLENTI - Il capitolo più intricato riguarda Napoli e Milan, le due grandi del campionato che navigano in acque agitate sul fronte tecnico. Antonio Conte ha un contratto, ma la storia insegna che raramente il tecnico pugliese raggiunge i tre anni in una stessa piazza — l'unica eccezione resta la Juventus. Con Aurelio De Laurentiis si cercherà una exit strategy che eviti rotture traumatiche. In casa rossonera il clima è ancora più teso: Massimiliano Allegri rischia di salutare tra le polemiche, a meno che la rifondazione ipotizzata anche dall'azionista Gerry Cardinale non si traduca in una maggiore centralità operativa del tecnico livornese.

CHI SALUTA DI SICURO - Tra le panchine destinate a cambiare volto c'è quella dell'Atalanta: Raffaele Palladino e il ds Luca Percassi hanno fatto capire, ciascuno a modo suo, che la continuità è difficile da immaginare. Addio annunciato anche al Torino, dove Roberto D'Aversa non proseguirà. Stessa sorte quasi certa per Paolo Vanoli a Firenze: nonostante la salvezza conquistata in un'annata complicatissima, la separazione dalla Fiorentina appare scontata.

I REBUS DA SCIOGLIERE - Ci sono poi i casi che sfuggono a ogni previsione. Maurizio Sarri e Claudio Lotito dovranno sedersi faccia a faccia per decidere il futuro della Lazio: nonostante due anni di contratto, nulla è garantito, e sullo sfondo aleggia più di una suggestione — Napoli, Atalanta, forse persino la Fiorentina. A Parma il futuro di Carlos Cuesta è in bilico nonostante una salvezza raggiunta con relativa tranquillità. Segnali misti anche dal Genoa, dove Daniele De Rossi ha comunque ribadito ieri sera la propria volontà di restare.

I CORTEGGIATI - In una categoria a parte vanno inseriti gli allenatori che piacciono a tutti. Cesc Fabregas al Como è tecnicamente al sicuro, ma le sirene che arrivano da ogni angolo d'Europa potrebbero cambiare lo scenario da un giorno all'altro. Molto richiesto in Italia anche Vincenzo Italiano, protagonista al Bologna di una stagione ondivaga ma comunque significativa. Fabio Grosso potrebbe lasciare il Sassuolo: la Fiorentina lo guarda con interesse. E occhio a Kosta Runjaic dell'Udinese: ha lavorato bene, l'aria non sa di separazione, ma un'offerta importante potrebbe rimescolare le carte.

IL NODO SALVEZZA - Per alcuni tutto dipenderà dall'ultimo weekend. Al Cagliari la permanenza in Serie A è quasi matematica, e con essa la conferma di Fabio Pisacane appare scontata. Lecce e Cremonese si giocano invece la sopravvivenza nel massimo campionato: ne resterà una sola, e lo stesso vale per i rispettivi allenatori, Eusebio Di Francesco e Marco Giampaolo. Centottanta minuti, dicevamo. Che potrebbero valere tutto.

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Sezione: Calciomercato / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 17:19
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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