Il nome che Bergamo aspettava c'è, nero su bianco: Charles De Ketelaere parteciperà al Mondiale 2026. Il commissario tecnico del Belgio Rudi Garcia ha reso nota la lista dei ventisei convocati per la rassegna iridata in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico, e il fantasista nerazzurro figura senza sorprese nell'elenco. Per lui, per l'Atalanta e per tutto il popolo che si stringe attorno alla New Balance Arena, è una notizia che vale molto più di una semplice convocazione.
DIAVOLI ROSSI, LA SERIE A COMANDA - La lista di Garcia è un manifesto del calcio italiano in versione belga: cinque su ventisei vengono direttamente dal nostro campionato. Oltre a CDK, il commissario tecnico ha pescato a piene mani da Napoli, portando con sé Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, e dal Milan, dove militano Alexis Saelemaekers e Koni De Winter. Non ce l'ha fatta invece Loïs Openda della Juventus, escluso a sorpresa dopo una stagione complicata e discontinua: – come conferma Eurosport – Garcia stesso ha ammesso che «scegliere significa anche rinunciare» e che si tratta di «uno dei casi più dolorosi» dell'intera selezione.
QUATTRO ATALANTINI, UN RECORD GIÀ SCRITTO - Con De Ketelaere, il record storico dell'Atalanta è già stato polverizzato: con sei nerazzurri sicuri di volare tra Canada, Messico e Stati Uniti, la Dea frantuma il precedente primato societario stabilito in Qatar. Ma l'aritmetica della vigilia porta già a quattro le certezze assolute: prima di CDK avevano ricevuto il pass Sead Kolasinac nella Bosnia, Isak Hien nella Svezia e Odilon Kossounou nella Costa d'Avorio. Era questo il numero raggiunto nel Qatar 2022, ma allora con sole tre nazionali coinvolte: de Roon e Koopmeiners con l'Olanda, Mario Pasalic con la Croazia e Joakim Maehle con la Danimarca. Oggi il panorama è più ricco, più vario, più internazionale.
IL QUINTO E IL SESTO SI AVVICINANO - La contabilità nerazzurra al Mondiale non è però destinata a fermarsi qui. Pasalic con la Croazia è praticamente certo di allungare l'elenco, rendendo cinque i sicuri partecipanti. Più in bilico la situazione di Kamaldeen Sulemana con il Ghana — il ghanese non è un titolare fisso ma resta nel gruppo stabile, il difensore ivoriano è una colonna della retroguardia — mentre per Ederson e Yunus Musah le chance appaiono ridotte al lumicino, vista la concorrenza feroce nei rispettivi gruppi con Brasile e Stati Uniti.
CDK, UN CAMMINO DI RINASCITA - La convocazione di De Ketelaere ha un sapore ancora più dolce se si considera l'inverno turbolento vissuto dal belga. Tra febbraio e marzo il ginocchio aveva fatto tremare Bergamo, con il classico volo d'urgenza a Bruxelles per i consulti con gli specialisti della Nazionale. La scelta terapeutica conservativa aveva poi premiato il fantasista, che si era presentato in forma smagliante alla tournée americana di fine marzo: «Il ginocchio è a posto, sono in America per prendermi il Mondiale», aveva dichiarato fiducioso nelle settimane precedenti all'annuncio. Missione compiuta.
LA DEA, AMBASCIATRICE DEL MONDO - In questa lista belga c'è in fondo il ritratto di un club che ha cambiato pelle. entrambi i giocatori dell'Atalanta sono stati regolarmente convocati dai rispettivi CT, confermando la vocazione internazionale di un club sempre più globale. Quella bergamasca è ormai una realtà che non si misura solo nei punti di Serie A o nei quarti di Champions: si misura anche in convocazioni mondiali, in nomi che risuonano da Bruxelles a Zagabria, da Stoccolma ad Abidjan. Quattro sicuri, con altri ancora all'orizzonte: il Mondiale 2026 ha già il sapore di una festa nerazzurra.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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