La notizia che Bergamo aspettava con il fiato sospeso arriva dai campi di Zingonia, e per una volta non è del tutto negativa. Berat Djimsiti non si è ancora arreso: nonostante ieri il centrale albanese abbia lavorato ancora separato dal resto del gruppo, il suo recupero in vista del match contro il Bologna — domenica alle 18 alla New Balance Arena — rimane un obiettivo concreto per lo staff tecnico nerazzurro. Anzi, visto il deserto difensivo che si è aperto davanti a Raffaele Palladino, la Dea intende aspettarlo fino all'ultimo giorno utile.

IL CONTO DEGLI ASSENTI - Il bollettino medico è impietoso. La retroguardia nerazzurra non ha mai vissuto una vigilia simile: Giorgio Scalvini è fuori per una distrazione alla caviglia che ha chiuso anzitempo la sua stagione, Odilon Kossounou ha accusato una lesione al bicipite femorale e non rientrerà nemmeno lui, Lorenzo Bernasconi è già ai box da tempo per una lesione al legamento collaterale mediale. A completare il quadro, la squalifica di Isak Hien. Quattro difensori di ruolo indisponibili in un colpo solo: un'emergenza che non ha precedenti recenti nella storia del club bergamasco.

L'ATTESA PER DJIMSITI - In questo scenario, Scalvini ha una caviglia malconcia e Kossounou ha già alzato bandiera bianca, stagione a rischio anche per il centrale ivoriano. Il recupero di Djimsiti diventa quindi priorità assoluta. Le sensazioni, al momento, sono più orientate verso la sua presenza che verso una sua esclusione: l'Atalanta userà gli ultimi due allenamenti disponibili per valutarne le condizioni in tempo reale, con la speranza di avere almeno tre difensori di ruolo puri da schierare davanti a Marco Carnesecchi.

IL PIANO A: DJIMSITI CE LA FA - Se l'albanese dovesse stringere i denti e rispondere presente, Palladino avrebbe le idee abbastanza chiare su come disporre la linea difensiva. Il rebus riguarda però la lateralità: con i soli mancini disponibili tra i difensori di ruolo, uno dei due dovrà adattarsi. L'ipotesi più accreditata prevede Sead Kolasinac sul centrosinistra, sua posizione naturale, mentre Cher Ndour Ahanor si sposterebbe tra centrodestra e centro al fianco di Djimsiti. Una soluzione di compromesso, ma gestibile per novanta minuti.

IL PIANO B: DE ROON ARRETRATO - Se Djimsiti non dovesse farcela, Palladino avrebbe una sola alternativa praticabile: abbassare Marten de Roon nella linea difensiva, adattandolo a terzo di destra. In tal caso, il posto in mediana verrebbe occupato da Mario Pašalić, che farebbe coppia con Ederson nel cuore del campo. Una soluzione che ridisegna gli equilibri della squadra e impone sacrifici importanti a un giocatore cresciuto in un ruolo completamente diverso.

ATTACCO SENZA GRANDI SORPRESE - Sul versante offensivo i dubbi sono ben più limitati. Charles De Ketelaere è una certezza sulla destra della trequarti. Al centro, Lazar Krstovic parte avanti su Gianluca Scamacca dopo una seconda parte di stagione che lo ha consacrato come prima scelta. A sinistra Giacomo Raspadori dovrebbe essere confermato, con Nicola Zalewski a fargli da alternativa immediata dalla panchina; non va esclusa nemmeno l'opzione dell'italo-polacco titolare sulla corsia, con Davide Zappacosta che slitterebbe di posizione e Raoul Bellanova inserito a destra. l'allarme in difesa per Scalvini e Kossounou verso il Bologna rischia di stravolgere anche i piani sulla fascia, perché ogni scelta a centrocampo dipende da quello che accadrà nel reparto arretrato.

OGGI POMERIGGIO A ZINGONIA - La seduta pomeridiana in programma oggi al Centro Bortolotti sarà già un primo termometro per capire se Djimsiti potrà aggregarsi al lavoro tattico del gruppo. il pass europeo passa dalla Conference e ora l'ultimo ostacolo chiamato Bologna non ammette calcoli né errori di valutazione. Palladino sa che la posta in gioco è troppo alta per rischiare: meglio un difensore al cinquanta per cento che nessuno, ma la decisione finale spetterà allo stesso albanese e allo staff medico.

La Dea è in emergenza, ma non è la prima volta che costruisce qualcosa di importante partendo dal disagio. Stavolta, però, i margini per sbagliare sono ridotti al minimo: l'Europa aspetta, e la porta d'ingresso si chiama domenica pomeriggio.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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