Il momento attuale della formazione orobica, tra scelte tecniche repentine e un centrocampo costantemente sotto i riflettori, viene passato al setaccio da Samuele Dalla Bona. Raggiunto in esclusiva dai microfoni di TuttoAtalanta.com, l'ex mediano ha espresso il proprio punto di vista sul recente ribaltone in panchina, rivelando le proprie preferenze in merito alle metodologie di lavoro dei tecnici moderni.

Ma quindi non ti aspettavi l'esonero di Juric?
«No. Per anni è stato il collaboratore più vicino a Gasperini e credo che l'idea fosse proprio quella di dare continuità a quel tipo di gioco. Juric per me era la scelta giusta. C'è stato qualche pareggio di troppo, ma non mi sembrava demeritasse fino a quel punto».

Gli avresti concesso più tempo?
«Sì. Probabilmente, per quel che si vede dall'esterno, ha un metodo un po' aggressivo e dopo tanti anni con Gasperini i giocatori volevano qualcosa di diverso. Palladino mi sembra deciso, ma più morbido, più empatico».

Da giocatore tu avresti preferito lavorare con uno come Gasperini o con uno come Palladino?
«Io avrei voluto come allenatore Antonio Conte, quindi Gasperini tutta la vita. Mi piacciono gli allenatori che ti stimolano ogni giorno, che ti sottopongono a preparazioni pesanti — che tra l'altro ho fatto anche con Zeman. Gasperini e Conte hanno poi un gioco che si adatta ai centrocampisti: si possono inserire, andare a fare gol. Mi sarebbe piaciuto tantissimo lavorare con loro».

Una disamina tecnica che conferma come l'impronta lasciata dalle metodologie più intense e dirette continui a esercitare un fascino indiscutibile su chi ha interpretato il ruolo di centrocampista ai massimi livelli.

LEGGI QUI - L’intervista integrale di Samuele Dalla Bona ai microfoni esclusivi di TuttoAtalanta.com

© Riproduzione Riservata

© foto di TuttoAtalanta.com
Sezione: Interviste / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 18:00 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture