Ci sono notti in cui vincere non basta. Per il Palermo è stata esattamente questa: una partita dominata, spinta da un Barbera in delirio, chiusa con un meritato 2-0. Eppure inutile, perché dall'altra parte c'era un Catanzaro che non è venuto al Barbera per giocare a calcio, ma per difendere qualcosa di più grande — un sogno, un vantaggio costruito con il roboante 3-0 dell'andata — e che ha fatto esattamente quello. Le aquile calabresi sono in finale playoff di Serie B. Per la prima volta nella loro storia.

LA SERATA DEL BARBERA - L'ambiente, quella sera, era da brividi. Il pubblico rosanero ha trascinato la squadra di Filippo Inzaghi fin dal fischio d'inizio, creando una pressione costante, asfissiante, che si è tradotta immediatamente in gol: al 3' Joel Pohjanpalo ha sbloccato il risultato con la fredda precisione di chi sa come si segna nei momenti che contano. Il Palermo ci ha creduto, ha spinto, ha assediato la difesa giallorossa con una determinazione ammirevole. Ma il Catanzaro di Alberto Aquilani è un gruppo che sa soffrire, che conosce il valore della compattezza e che non si spezza nemmeno sotto i colpi di un avversario agguerrito come i rosanero.

L'ASSEDIO CHE NON HA ABBATTUTO LE AQUILE - Per ottantasei minuti il Catanzaro ha resistito con le unghie e con i denti, senza concedere il secondo gol che avrebbe riaperto davvero i conti aggregati. Un muro eretto davanti a Pigliacelli — straordinaria beffa del destino che il portiere sia proprio un ex Palermo — e difeso con una disciplina tattica encomiabile. Solo al minuto 89 Rui Modesto, entrato a partita in corso, ha trovato il gol del 2-0 definitivo: troppo tardi, troppo poco. Il 3-0 dell'andata era una montagna che nessuna rimonta avrebbe potuto scalare completamente.

LA FINALE CHE VERRÀ - La finalissima sarà quindi Catanzaro-Monza, un duello tra due piazze con fame di Serie A e storie diverse ma ugualmente appassionanti. I brianzoli avevano già staccato il pass eliminando la Juve Stabia grazie alla doppietta del loro centravanti Patrick Cutrone, che ha trascinato il Monza in finale con una prestazione da fuoriclasse. Si giocherà in doppia sfida: andata domenica 24 maggio, ritorno venerdì 29. In caso di parità complessiva al termine delle due gare, sarà premiata la squadra meglio classificata al termine della regular season. Ovvero il Monza, che dunque partirebbe avvantaggiato anche in caso di equilibrio.

IL PESO DELLA STORIA - Per il Catanzaro questa non è solo una finale. È un atto fondativo, il momento in cui un club di provincia con una tifoseria appassionata e un progetto serio si affaccia per la prima volta su quel palcoscenico. Il cammino delle aquile verso la finale era già sembrato straordinario dopo il 3-0 rifilato al Palermo nell'andata: difenderlo con questa autorità, in una bolgia come il Barbera, lo rende ancora più significativo. Aquilani ha costruito un gruppo che sa cosa vuole, che non si perde nel caos dei momenti difficili. Adesso mancano centottanta minuti per scrivere la storia definitiva.

Il Palermo esce a testa alta, con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Il Catanzaro esce da Palermo con qualcosa che vale più di una partita vinta: la certezza di meritare davvero la Serie A. Ora toccherà al Monza dirle che no, non è ancora il momento. Ma questa è già un'altra storia.

IL TABELLINO 

PALERMO-CATANZARO 2-0
3' Pohjanpalo, 89' Rui Modesto

Palermo (4-2-3-1): Joronen; Pierozzi, Peda (14' Magnani), Ceccaroni (76' Corona), Augello; Segre (50' Rui Modesto), Ranocchia; Le Douaron (46' Vasic), Palumbo, Johnsen (76' Gyasi); Pohjanpalo. A disp.: Gomis, Gomes, Bani, Giovane, Bereszynski, Blin, Veroli. All.: Inzaghi.
Catanzaro (3-4-1-2): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli (87' Bashi), Petriccione (77' Rispoli), Pontisso, Alesi (77' Frosinini); Liberali (46' Di Francesco); Iemmello (61' Pompetti), Pittarello. A disp.: Marietta, Jack, Nuamah, Oudin, Koffi, D’Alessandro, Buglio. All.: Aquilani

Arbitro: Sig. Marcenaro di Genova (Scatragli-Palermo)

Note: ammoniti Johnsen (P), Segre (P), Pittarello (C), Vasic (P), Pontisso (C), Di Francesco (C); espulso Pierozzi (P), angoli 3-0; recupero 6' pt/6' st

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Sezione: Serie B / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 20:28
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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