A volte i regali più belli arrivano da dove meno te li aspetti. L'Atalanta non era in campo domenica sera, ma ha vissuto novanta minuti di Premier League con l'attenzione di chi ha qualcosa di importante da perdere — o da guadagnare. Il Chelsea, ottavo in classifica e in zona Conference League all'inizio dell'ultimo turno, ha perso 2-1 sul campo del Sunderland ed è scivolato al decimo posto, fuori da qualsiasi competizione europea. Il risultato regala alla Dea un primato inedito e prezioso: i nerazzurri sono la prima testa di serie assoluta nella UEFA Conference League 2026-27, il club con il coefficiente più alto tra tutte le squadre già qualificate alla terza coppa europea.

IL NUMERO CHE VALE UN TRONO - Il ranking UEFA parla chiaro: l'Atalanta siede a quota 84.000 punti, un valore che supera ogni altra squadra presente nel tabellone della Conference League 2026-27. Il Chelsea, con i suoi 99.250 punti di coefficiente superiori a quelli nerazzurri, avrebbe fatto scivolare la Dea al secondo posto qualora si fosse qualificato alla terza coppa europea: la sconfitta a Sunderland ha ribaltato tutto. Il Brighton, che parteciperà dalla Premier League come settima classificata, porta un coefficiente di appena 23.837 punti: il distacco dalla Dea è siderale. Vale la pena sottolineare, però, che con il nuovo format delle coppe UEFA il ranking pesa meno al sorteggio di quanto facesse in passato: tutte le squadre, indipendentemente dalla fascia, ricevono lo stesso trattamento nel sorteggio della fase campionato.

L'ASTERISCO BENFICA E LO SCENARIO DEI PRELIMINARI - C'è una variabile che rende il primato nerazzurro ancora non del tutto matematico: il Benfica, quattordicesimo nel ranking UEFA con 90.000 punti — superiori a quelli dell'Atalanta — sarà in Europa League ma dovrà affrontare i preliminari. Se i portoghesi venissero eliminati, scivolerebbero in Conference League e farebbero diventare la Dea la seconda testa di serie anziché la prima. Un'ipotesi che agosto chiarirà, ma che per ora non oscura l'ottimismo di Zingonia. – come riferisce L'Eco di Bergamo – in ogni caso, giocare la Conference con il ruolo di favorita assoluta è qualcosa di storicamente inedito per un club che nelle coppe europee ha sempre vestito i panni della cenerentola ambiziosa, mai quelli della favorita d'ufficio.

IL CAMPO DELLE AVVERSARIE: CHI C'È E CHI MANCA - Con l'eliminazione del Chelsea, il quadro delle partecipanti alla Conference League perde la squadra più pericolosa sulla carta: i Blues avevano già vinto la competizione l'anno precedente e rappresentavano il principale ostacolo sulla carta per qualsiasi club partecipante. L'inglese del tabellone sarà dunque il Brighton: squadra ostica, ben organizzata, ma di caratura sensibilmente inferiore ai londinesi. Dalla Liga arriva il Getafe, tutto sostanza e uno dei peggiori attacchi del campionato spagnolo — non esattamente uno spettacolo garantito ma avversario tosto da affrontare. Dalla Bundesliga ci sarà lo SC Friburgo, settimo in campionato e finalista perdente di Europa League; dalla Ligue 1 il Monaco, settimo in classifica e qualificato al posto del Rennes — sesto — perché il Lens, vincitore della Coppa di Francia, era già in Champions. Il Monaco porta con sé una tradizione europea di peso e si candida tra le big del torneo.

AMBIZIONI DA PRIMA DELLA CLASSE - Con il ranking che la incorona prima tra pari, l'Atalanta si avvicina alla Conference League con l'inedita postura di chi è atteso agli sportelli, non di chi aspetta il turno. Nove qualificazioni europee nelle ultime dieci stagioni, la finale di Europa League di Dublino nel curriculum, gli ottavi di Champions conquistati quest'anno: la Dea non è mai stata in Conference League, ma non ci arriva da debuttante. Arriva da favorita. E il 3 agosto, al sorteggio del playoff, comincerà a scoprire il nome di chi proverà a fermarla sulla strada di Istanbul.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Conference League / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture