Può sembrare un passo indietro, e per certi versi lo è: dopo due stagioni consecutive in Champions League, l'Atalanta torna al piano più basso delle coppe europee. Ma ridurre la prossima Conference League a un ridimensionamento sarebbe un errore di prospettiva. Guardando il quadro completo, il dato che emerge è di tutt'altra natura: nel 2026/27 i nerazzurri giocheranno in Europa per la nona volta nelle ultime dieci stagioni. Una continuità che, nella storia del club, non aveva semplicemente mai esistito.
TREDICI PARTECIPAZIONI, DUE EPOCHE - Quella che si apre in estate sarà la tredicesima avventura europea nella storia dell'Atalanta. Ma il numero da solo racconta poco senza il contesto: delle prime tredici, quattro appartengono a un'altra era, separata dall'attuale da quasi trent'anni di assenza quasi ininterrotta tra la Coppa UEFA 1990/91 e il ritorno in Europa League nel 2017/18. Da quel momento in poi – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – si è aperta una stagione completamente nuova. Il carnet delle coppe affrontate si è riempito progressivamente: cinque partecipazioni in Champions League, cinque tra Europa League e Coppa UEFA (tre più due), due in Coppa delle Coppe e ora la prima Conference. Il cerchio si chiude, almeno sul piano delle competizioni: la Dea ha ormai percorso tutte le strade dell'Europa che conta.
UNA SOLA LACUNA IN DIECI ANNI - Nel decennio nerazzurro c'è una sola stagione senza coppe, il 2022/23, quando la classifica finale dell'anno precedente — ottavo posto — non aveva garantito la qualificazione. Prima di quella pausa forzata, era arrivata una striscia di cinque edizioni consecutive: l'esordio in Europa League nel 2017/18, il passaggio dai preliminari del 2018/19 e poi il trittico Champions tra il 2019/20 e il 2021/22. Dopo il passaggio a vuoto, il poker è già in fila: l'Europa League vinta nel 2023/24, il doppio capitolo Champions 2024/25 e 2025/26, e ora la Conference. Nove volte in Europa in dieci stagioni, contando quella che verrà.
LA ROMA FA L'EN PLEIN, L'ATALANTA È IN COMPAGNIA D'ÉLITE - In Serie A, soltanto altre quattro squadre possono vantare almeno nove presenze europee nell'ultimo decennio. La sorpresa del gruppo è la Roma, che pur essendo alla terza qualificazione Champions ha costruito una continuità straordinaria, inanellando un en plein assoluto: l'ultimo forfait giallorosso risale al 2013/14, poi l'Europa non è mai mancata. Insieme all'Atalanta a quota nove troviamo l'Inter — alla nona Champions consecutiva ma assente nel 2017/18 — la Juventus con otto Champions e la prossima Europa League, e il Napoli con sette più due. Va annotato che la Juve ha sempre conquistato il posto sul campo, ma nel 2023/24 fu esclusa a tavolino. Il Milan è a quota otto, con cinque Champions e tre Europa League compresa quella imminente, con un anno mancato sul campo e uno per squalifica. Anche la Lazio si ferma a otto, penalizzata dall'assenza nella stagione appena conclusa e dalla prossima.
UN PRIMATO CHE VALE PIÙ DI UN TROFEO - C'è qualcosa di più significativo, in questo censimento, di qualsiasi coppa alzata. La Conference che attende l'Atalanta in agosto non è il traguardo di una stagione storta, ma il capitolo più recente di una storia costruita mattone dopo mattone. Un club che era tornato in Europa per la prima volta dopo quasi trent'anni e che nel giro di un decennio è diventato una delle presenze più stabili del calcio continentale. Dal playoff di agosto fino alla finale di Istanbul del 2 giugno 2027: l'Atalanta ha già prenotato il suo posto nel calcio che conta. Come sempre.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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