L'Atalanta ha alzato il pressing su Alessio Romagnoli e il principale sponsor dell'operazione è Maurizio Sarri, che nella Capitale lo aveva valorizzato più di chiunque altro. Il difensore, intanto, si allena con la Lazio, ma la sua permanenza sembra legata soltanto all'assenza di una sistemazione alternativa.

LAVORO A PARTE A FORMELLO - Il segnale è arrivato dal campo, nel secondo giorno di sedute agli ordini di Gennaro Gattuso. Il centrale ha condiviso con i compagni la sola fase iniziale di riscaldamento, staccandosi poi dal gruppo per un programma differenziato e personalizzato proprio mentre la squadra svolgeva le esercitazioni tattiche. Una gestione che ne fotografa la collocazione marginale nelle idee correnti del tecnico.

QATAR, PORTA QUASI CHIUSA - A bloccare l'uscita - spiega lazionews24.com - è stata la frenata improvvisa sulla pista mediorientale. L'operazione che avrebbe dovuto portare il classe 1995 all'Al-Sadd è ormai da considerarsi quasi definitivamente tramontata: per riaprire il dialogo servirebbe una svolta radicale sulle modalità di pagamento, ipotesi che oggi appare assai improbabile. Un epilogo che scontenta entrambe le parti — il difensore vede evaporare un ingaggio da circa sei milioni a stagione, mentre la società di Claudio Lotito perde l'occasione di alleggerire immediatamente il monte ingaggi di cinque milioni lordi.

L'IPOTESI ITALIANA - Con l'estero che si complica — soluzione che, va detto, il ragazzo continuerebbe a preferire anche per rispetto verso la tifoseria biancoceleste — si è aperto uno scenario tricolore di primo piano. I contatti tra le parti sono costanti e la formula è già stata immaginata: l'attuale stipendio da tre milioni netti potrebbe essere distribuito su un contratto di durata superiore, rendendo l'investimento perfettamente sostenibile per i parametri contabili della Dea.

IL FATTORE SARRI - Il vero argomento, però, resta il rapporto con l'allenatore. Sarri conosce a memoria pregi e limiti del difensore e lo considera un elemento su cui costruire, in un reparto dove la Dea si era già mossa nelle scorse settimane. Un endorsement che pesa quanto un'offerta.

Restano da sciogliere i nodi che contano. Ma la porta, a Bergamo, è aperta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 14:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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