La protesta dei tifosi dell'Atalanta contro le trasferte vietate è arrivata sotto lo stadio. Stamattina, nei pressi della New Balance Arena, all'altezza della ex Giulio Cesare, è comparso uno striscione firmato dai sostenitori nerazzurri. Nessun giro di parole: «Società Atalanta: tutto l'anno tra tessere, divieti e restrizioni… Anche d'estate queste rotture di coglioni».

IL BERSAGLIO: I DUE TEST EUROPEI - Il riferimento è al doppio stop imposto per le amichevoli internazionali di agosto. Domenica 2 la Dea sarà al De Kuip di Rotterdam contro il Feyenoord, fischio d'inizio alle 15; sabato 8 toccherà alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen contro lo Schalke 04, alle 17. Due appuntamenti di lusso, i primi assaggi europei della gestione di Maurizio Sarri, che il popolo bergamasco dovrà seguire da casa (diretta DAZN).

LA NOTA DEL CLUB E IL VUOTO INFORMATIVO - La comunicazione era arrivata il 9 luglio dai canali ufficiali della società, che informava i propri sostenitori dell'assenza di tifoserie ospiti per entrambe le gare, precisando come l'indicazione esulasse dalla volontà dei club coinvolti, tenuti ad attenersi alle disposizioni ricevute. Oltre a questo, nulla: nella nota il club si è limitato a registrare la decisione, ringraziando i tifosi per la vicinanza. È proprio su questo silenzio che probabilmente si innesta l'affondo della Curva e dei sostenitori della frangia atalantina.

DECISIONE CALATA DALL'ALTO - Il quadro emerso nelle settimane successive indica che la chiusura dei settori ospiti è maturata su disposizione delle rispettive autorità di pubblica sicurezza, per ragioni di ordine pubblico. 

VOLI E ALBERGHI GIÀ PAGATI - A rendere più bruciante la vicenda c'è il fattore tempo. All'annuncio delle due amichevoli (il 17 giugno la prima, il 23 giugno la seconda) non erano state diffuse informazioni specifiche sui tagliandi, e diversi tifosi si erano organizzati per conto proprio: aerei, hotel, ferie. Il divieto, arrivato settimane dopo (il 9 luglio), ha mandato all'aria programmi già definiti e denaro già speso.

UNA STAGIONE DI RESTRIZIONI - Il passaggio decisivo dello striscione è però quel «tutto l'anno», perché la tifoseria nerazzurra ha già fatto i conti con una lunga serie di limitazioni nel corso della scorsa stagione. La protesta di stamattina non nasce dal singolo provvedimento: nasce da un'insofferenza sedimentata, che l'estate non ha spento.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 08:45 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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