La notte di Riyadh che Cristiano Ronaldo aspettava da tre anni è arrivata. L'Al Nassr è campione della Saudi Pro League 2025-2026: il club della capitale saudita ha travolto il Damac per 4-1 nell'ultima giornata di campionato, conquistando il suo undicesimo titolo nella storia e regalando al fuoriclasse portoghese il primo successo in un campionato da quando si era trasferito in Arabia Saudita nel gennaio 2023. Una secca durata sei anni — dall'ultimo titolo di lega con la Juventus nella Serie A 2019-2020 — e chiusa nel modo più spettacolare possibile: con una doppietta da antologia.

LA PARTITA - All'Al-Awwal Park di Riyadh la tensione era palpabile fin dal calcio d'inizio. L'Al Nassr arrivava all'appuntamento con due punti di vantaggio sull'Al-Hilal (83 contro 81) ma sapeva che un pareggio, in caso di vittoria della rivale, avrebbe consegnato il titolo agli uomini di Simone Inzaghi grazie agli scontri diretti favorevoli. Nessun calcolo, quindi: solo vincere. Al 34' Sadio Mané ha sbloccato il risultato di testa su corner, assistito da João Félix. Nella ripresa Kingsley Coman ha raddoppiato con un destro incrociato di pregevole fattura. Il Damac ha provato a riaprire la partita con un calcio di rigore trasformato da Morlaye Sylla, portandosi sul 2-1, ma è durata poco: Ronaldo si è preso la scena con una punizione potente e precisa al 63', poi ha completato l'opera con un tap-in in area all'81' per il definitivo 4-1.

IL SIGILLO DI RONALDO - Per CR7 quella di giovedì sera rappresenta molto più di una semplice vittoria. È la risposta a chi, negli ultimi anni, aveva cominciato a interrogarsi se il portoghese avesse ancora fame di titoli veri. Ventotto reti in trenta partite di campionato nel corso della stagione — il terzo miglior marcatore della Saudi Pro League — e una coppa alzata al cielo a 41 anni. Il tutto in attesa del Mondiale 2026 in Nord America, per cui il Portogallo lo ha regolarmente convocato. Per il Comandante si tratta del 36° titolo in carriera, un numero che appartiene a un pianeta calcistico tutto suo.

INZAGHI SI FERMA SECONDO - Sul fronte opposto, l'Al-Hilal chiude al secondo posto una stagione comunque straordinaria: quella di Simone Inzaghi è stata la prima annata fuori dall'Italia per il tecnico piacentino, arrivato in Arabia dopo gli anni all'Inter, e i neroverdi sauditi hanno disputato un campionato di altissimo livello, vincendo tra l'altro la King Cup. Non è bastato per superare un Al Nassr che, nell'ultimo mese di stagione, ha inanellato una serie di risultati che non ha lasciato spazio a rimpianti.

UN TITOLO CHE CAMBIA LA STORIA - L'undicesima Saudi Pro League dell'Al Nassr interrompe il ciclo dominante che aveva visto alternarsi Al-Hilal e Al-Ittihad negli ultimi anni — con quattro e due titoli conquistati rispettivamente nelle ultime sei edizioni — e rilancia le ambizioni di un club che ha costruito il proprio progetto attorno alla stella più luminosa del calcio mondiale. Ronaldo ha finalmente piantato la propria bandiera anche in Arabia. Adesso punta al Mondiale.

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CR7 conquista l'Arabia dopo tre anni di attesa: l'Al Nassr vince la Saudi Pro League con un 4-1 da sogno

Sezione: Calcio Estero / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 23:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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