Un bilancio in rosso per 80 milioni di euro, una stagione che non ha rispettato le aspettative e un'estate che si preannuncia come un cantiere a cielo aperto. La Fiorentina di Fabio Paratici si appresta ad affrontare il mercato con una filosofia obbligata: autofinanziamento. E per farlo, il DS viola ha individuato i reparti da cui ricavare le risorse necessarie. L'area più sacrificabile è quella degli esterni, con Robin Gosens, Niccolò Fortini e Dodò come possibili fonti di liquidità. Tutto, o quasi, per provare a trattenere Moise Kean, il pezzo più pregiato e il più difficile da rimpiazzare.
GLI ESTERNI NEL MIRINO - Paratici ha le idee chiare sulle priorità. Gosens è il primo nome della lista dei partenti: a trentuno anni, con un contratto da 3,7 milioni di euro che lo rende il terzo più oneroso in rosa dopo quelli di Kean e di David De Gea, il tedesco ex Atalanta e Inter è difficilmente sostenibile in una stagione di austerità. La sua partenza non sarebbe solo una scelta di bilancio, ma di programmazione: la Fiorentina sta già guardando a profili più giovani e meno costosi per quella fascia. Sul fronte opposto, anche Dodò e Niccolò Fortini potrebbero salutare Firenze qualora arrivassero offerte considerate congrue dalla società. Tre cessioni che, sommate, permetterebbero di costruire un tesoretto significativo.
KEAN, IL NODO PIÙ SPINOSO - Fabio Paratici sta ragionando sulla fattibilità di un piano che prevede la cessione degli esterni per finanziare la permanenza di Kean, ma il centravanti italiano non è un soggetto passivo in questa storia. Difficilmente accetterà in silenzio un altro anno in Toscana senza le garanzie sportive che si aspetta: mercato ambizioso, obiettivi europei, la certezza di essere al centro del progetto. In un campionato dove la concorrenza per i centravanti di qualità è altissima, perdere Kean significherebbe dover trovare un sostituto di pari livello — impresa complicatissima e certamente non economica. Ecco perché trattenerlo è la vera missione dell'estate viola.
IL CASO BALBO IN STAND-BY - Un capitolo a parte riguarda Luis Balbo, il giovane terzino sinistro venezuelano classe 2006 che sembrava destinato a un prestito estivo per trovare continuità. Il suo addio temporaneo è stato messo in pausa da una circostanza scomoda: Fabiano Parisi si è già operato al legamento crociato del ginocchio destro e resterà fuori per almeno cinque mesi. Se i tempi di recupero del terzino titolare dovessero rivelarsi più lunghi del previsto, Balbo resterebbe come alternativa a sinistra, rinunciando per un'altra stagione all'esperienza in prestito che gli permetterebbe di crescere con più minuti nelle gambe. Una scelta di necessità, più che di strategia.
IL PESO DEI CONTI SUL MERCATO - Ottanta milioni di euro di perdita non sono un dettaglio, sono un vincolo strutturale che condiziona ogni decisione. La proprietà ha scelto la via del rigore finanziario e Paratici deve muoversi dentro quel perimetro. Già la scorsa estate la Fiorentina aveva respinto l'offerta dell'Atalanta per Gosens considerandolo incedibile: oggi, con i conti in rosso e le priorità ridefinite, quella valutazione è completamente ribaltata. Il mercato cambia le gerarchie, e il tedesco che era intoccabile dodici mesi fa è oggi il primo candidato alla partenza.
UNA STAGIONE DA DIMENTICARE, UN'ESTATE DA COSTRUIRE - La Fiorentina ha chiuso un'annata ampiamente al di sotto delle aspettative, con una classifica che ha deluso la piazza e una gestione tecnica — affidata a Paolo Vanoli dopo l'addio di Palladino — che non ha trovato la continuità necessaria. Paratici è arrivato a febbraio con il compito di mettere le fondamenta per il futuro, e l'estate sarà il primo vero banco di prova della sua gestione. Le cessioni degli esterni finanzieranno il resto: se il piano reggerà, la Fiorentina potrà presentarsi alla prossima stagione con Kean al centro dell'attacco e una rosa rinnovata nelle fasce. Se invece il centravanti dovesse partire, tutto sarebbe da rifare.
L'estate della Fiorentina è già iniziata nei pensieri di Paratici. La sfida è costruire una squadra competitiva con i conti in pareggio: un'equazione difficile, ma non impossibile.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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