Ci sono storie che promettono moltissimo e faticano a mantenere la promessa. Quella di Roberto Piccoli è una di queste. Il centravanti bergamasco si presenta all'ultima giornata di Serie A Enilive con un conto aperto con se stesso e con una stagione alla Fiorentina che non ha regalato le soddisfazioni sperate. Di fronte avrà la sua ex Atalanta, il club che lo ha cresciuto e lanciato, l'occasione ideale per lasciare un segnale prima che il sipario cali definitivamente su un anno da dimenticare.
QUEL NOME IN CIMA ALLA CLASSIFICA - Per capire il peso specifico delle aspettative che gravano su Piccoli bisogna tornare indietro di sei anni, alla UEFA Youth League 2019-20. In quella competizione, in una classifica marcatori che includeva nomi poi diventati protagonisti assoluti del calcio europeo — come Benjamin Šeško, Joshua Zirkzee e Rayan Cherki — il centravanti di Bergamo e Gonçalo Ramos chiusero come co-capocannonieri assoluti con otto reti ciascuno. Un traguardo che sembrava il trampolino di lancio verso una carriera di primo piano. Ramos ha poi rispettato fino in fondo quelle attese. Piccoli è rimasto a metà strada.
UNA STAGIONE DA RISERVA DI LUSSO - L'arrivo a Firenze nell'agosto 2025 aveva tutte le caratteristiche di una scommessa importante: 25 milioni di euro più bonus al Cagliari, contratto fino al 2030, e il ruolo di alternativa di qualità a Moise Kean. Una riserva di lusso, per usare le parole della stessa dirigenza viola. Ma il lusso, spesso, pesa. Il numero del cartellino ha finito per condizionare le valutazioni, generando aspettative superiori al perimetro reale del suo compito e amplificando ogni difficoltà. Il bilancio finale parla di 39 presenze e sette reti complessive tra campionato e coppe, con appena tre gol in Serie A — contro Genoa, Bologna e Cremonese — e un digiuno in campionato che si protrae ormai da oltre due mesi.
IL PESO DEL MOMENTO - Il contesto viola non ha certo aiutato. La stagione della Fiorentina è stata travagliata, con i problemi fisici di Kean che hanno costretto Piccoli a ritagliarsi uno spazio più ampio del previsto nella seconda parte di stagione, ma senza che l'attaccante riuscisse davvero ad approfittarne. Nelle partite di cartello il suo contributo è apparso limitato, e la sensazione complessiva è quella di un giocatore ancora alla ricerca di una dimensione definitiva. Domani sera all'Artemio Franchi — dove le probabili formazioni di Fiorentina-Atalanta lo vedono in campo dal primo minuto — avrà un'ultima occasione per chiudere in modo diverso.
IL BIVIO DELL'ESTATE - La società gigliata dovrà sciogliere il nodo al termine della stagione. Le opzioni sul tavolo sono essenzialmente due: confermarlo in rosa come alternativa offensiva oppure imboccare la strada del prestito per consentirgli di lavorare con continuità e ritrovare fiducia lontano dalle pressioni di Firenze. Una cessione a titolo definitivo appare invece uno scenario difficilmente percorribile, in quanto comporterebbe una minusvalenza significativa su un investimento ancora freschissimo. La decisione, qualunque essa sia, non potrà prescindere da ciò che Piccoli riuscirà a mostrare in queste ultime ore di campionato — a partire dal duello con i nerazzurri di un'Atalanta che ha preparato la rifinitura a Zingonia in vista della trasferta al Franchi.
IL CONFRONTO CHE FA RIFLETTERE - C'è un elemento che rende questa storia particolarmente emblematica. Ramos, condiviso con Piccoli quel titolo di capocannoniere giovanile, è diventato uno degli attaccanti più ricercati d'Europa. Gli altri nomi di quella stagione calcano palcoscenici da Champions League. Piccoli è un buon giocatore di Serie A che cerca ancora il suo momento. Non è un fallimento, ma è una distanza che racconta quanto sia impietoso il calcio con chi si avvicina alla grandezza senza afferrarla del tutto. Domani sera, con l'Atalanta di fronte — la mamma che lo ha cresciuto — avrà una chance per riaprire il proprio capitolo e costringere tutti a rivalutare. Sarebbe il finale migliore possibile per una stagione che di soddisfazioni ne ha regalate poche.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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