Sette gol, due rimonte e la firma del capitano Guerini a sei minuti dalla fine: al Comunale di Caravaggio l'Atalanta Under 23 ha superato 4-3 la Reggiana di Attilio Tesser nella tredicesima giornata del girone B di Serie C, rialzandosi subito dopo il ko con la capolista Spezia. Dopo lo svantaggio iniziale firmato da Cavaliere, i nerazzurri l'avevano ribaltata con Zanaboni, Diao e un'autorete di Vallarelli, prima di farsi raggiungere da Henry e Portanova. Nel post partita Nicola Beati ha raccontato con ironia una gara sulle montagne russe, rimproverando ai suoi la tendenza a specchiarsi sul 3-1 ma elogiando la capacità di rialzarsi dopo il pareggio, segno di una crescita che, assicura, coinvolge l'intero gruppo.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, ce la racconta questa partita? È stata bella, soddisfacente e altalenante, con gol da una parte e dall'altra.
«Un matto che allena una squadra di matti, no? A parte gli scherzi, la battuta ci sta, dai. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo: abbiamo subito gol, ma i ragazzi sono rimasti in partita con il piano gara, e questo mi è piaciuto molto. Abbiamo continuato a fare la nostra partita, a cercare di comandare il gioco, e siamo andati meritatamente in vantaggio, meritatamente anche sul doppio vantaggio. E lì mi arrabbio, perché sul 3-1, invece di ammazzare la partita, tendiamo a piacerci, ed è una cosa su cui bisogna crescere. Poi affrontavamo ovviamente una squadra forte, che ha giocatori capaci di crearti un pericolo a ogni occasione: l'hanno riaperta e l'inerzia è cambiata, le partite sono così. Sono rientrati sul 3-2 e poi, con un'altra prodezza di un giocatore forte che hanno, l'hanno pareggiata. Lì però i ragazzi mi sono piaciuti di nuovo, perché era una situazione difficile da affrontare, e invece sono rientrati a fare la partita che avevamo preparato, umili, aggressivi, creando il nostro gioco, e alla fine siamo riusciti a portarla a casa. Quindi è una bella soddisfazione per tutti».

Anche perché è una squadra che sta crescendo, è d'accordo?
«Sì, sta crescendo. Lo dicevo già qualche tempo fa e me ne accorgo quotidianamente: la crescita c'è, e non è una crescita di dieci ragazzi, ma generale. Questo mi fa piacere, perché il nostro obiettivo è portare avanti un gruppo e non una squadra titolare: io, tra virgolette, non ho questa missione, e quindi sono contento. C'è da pedalare, a testa bassa, e andare avanti».

È una squadra di giovani che seguono il loro allenatore e mettono in campo quello che apprendono in settimana, anche se sono un po' matti, come tutti i giovani.
«Esatto. C'è da limare qualche errore di gioventù, diciamo, perché affrontiamo un campionato serio, con squadre importanti come quella di oggi, e per essere all'altezza c'è la necessità di crescere e di limare quelle sfaccettature giovanili che ogni tanto ci portiamo ancora dietro».

Ironia, lucidità e soddisfazione per un gruppo che cresce tutto insieme: Beati si gode una vittoria di carattere, ma ricorda ai suoi che per stare all'altezza della Serie C bisogna imparare a chiudere le partite. Un pomeriggio di emozioni da rivivere nella diretta del Comunale di Caravaggio, e da cui ripartire con la stessa fame.

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Sezione: Under 23 / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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