Fiorentina-Juventus chiude l'undicesima giornata di Serie A con un 2-2 ricco di emozioni. Due volte avanti la squadra di casa, prima con Mateo Pellegrino e poi con Njie, due volte raggiunta dai bianconeri grazie a Nick Woltemade e Gleison Bremer. Un pareggio che porta la Juventus a quota 18 e la Fiorentina a 9.

L'AVVIO DI PELLEGRINO - In un Franchi acceso da una splendida coreografia, la Fiorentina approccia la gara con grande intensità e la sblocca dopo appena quattro minuti. Sul calcio d'angolo calibrato da Gonçalves verso il secondo palo, Pellegrino svetta e colpisce di testa, la sua arma prediletta, firmando il quinto centro stagionale e festeggiandolo con un'esultanza in omaggio a Gabriel Batistuta.

WOLTEMADE SI SBLOCCA - Lo svantaggio non paralizza la formazione di Luciano Spalletti: con il passare dei minuti la squadra bianconera ha preso progressivamente in mano il gioco. Al 21' Casal, dopo aver addomesticato di petto un traversone di Woltemade, impegna David De Gea con una conclusione dalla distanza su cui il portiere spagnolo si distende con un grande intervento. Il pari arriva al 31': Randal Kolo Muani brucia Viery sulla destra e serve al centro Woltemade, lasciato colpevolmente libero da Radu Drăgușin, che deve solo appoggiare in rete. Per il tedesco è il primo gol in Serie A. Poco dopo la Juventus sfiora anche il sorpasso: questa volta è Kolo Muani a calciare, De Gea respinge e sulla palla vagante al limite dell'area si avventa Teun Koopmeiners, il cui destro al volo viene deviato in modo decisivo dalla difesa viola.

NJIE ILLUDE, BREMER RISPONDE - Il copione della ripresa ricalca quello del primo tempo. La Fiorentina riparte forte e al 54' torna avanti con Njie, giunto al terzo gol in altrettante partite, il più lesto ad avventarsi su un cross di Jimenez rimasto vagante in area. La reazione juventina non si fa attendere: al 66', sugli sviluppi di un corner battuto da Douglas Luiz, Bremer sovrasta Drăgușin e insacca di testa, approfittando anche di un'uscita a vuoto di De Gea.

IL FINALE AL CARDIOPALMA - Il difensore romeno avrebbe l'occasione per riscattarsi trovando di testa la rete del 3-2, ma l'arbitro annulla per una spinta ai danni di Bremer. Il recupero regala poi due occasioni clamorose in pochi secondi: prima Kolo Muani si fa ipnotizzare da Nicolò Fagioli nell'uno contro uno in area, poi sul capovolgimento di fronte Franco Mastantuono sfiora il gol vittoria, trovando però l'opposizione di Guglielmo Vicario.

Quattro gol, tante occasioni e nessun vincitore: al Franchi lo spettacolo non è mancato.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 22:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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