Il ritiro dell'Atalanta si chiude oggi, con la partita del Brianteo. Era cominciato martedì scorso, il giorno dopo lo 0-3 con il Parma, per decisione della società condivisa con Maurizio Sarri: sei notti al Centro Bortolotti, una partita europea in mezzo e una di campionato a chiudere.

COSA HA DATO - Sul piano fisico, il ritiro ha permesso di gestire gli infortunati con terapie quotidiane e valutazioni immediate: il risultato è il rientro di Kolašinac e Franck Kessie. Sul piano del gruppo, Sarri aveva spiegato che serviva a rafforzare i rapporti e la disponibilità reciproca, come raccontato nel pezzo sul quarto giorno di ritiro.

COSA NON HA DATO - La vittoria. Contro il Kairat è arrivato un pareggio con fischi finali, e il tecnico ha ammesso che sul piano tattico il ritiro non poteva incidere, con tre partite a settimana.

IL GIUDIZIO - Questa redazione aveva scritto che il ritiro, da solo, non cura una squadra fragile. Il giudizio definitivo lo darà la partita di oggi: una vittoria darebbe un senso compiuto ai sei giorni, un passo falso li renderebbe un tentativo non riuscito, come scritto nel pezzo sul ritiro che non cura una squadra fragile.

LA PAUSA - Dopo Monza, due settimane senza partite: il tempo per allenare davvero che Maurizio Sarri chiede da settimane.

Sei giorni insieme e una partita per giudicarli: il ritiro finisce oggi, al Brianteo.

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Sezione: Zingonia / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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