Monza-Atalanta si gioca su tre zone del campo. Il 3-4-2-1 di Ivan Jurić e il 4-2-3-1 di Maurizio Sarri sono sistemi che si specchiano in alcune zone e si scoprono in altre.

LE MEZZEPUNTE - Mota e Robinson agiscono alle spalle di Varela, tra la linea difensiva e la mediana avversaria. Contro il doppio mediano nerazzurro, con Éderson e uno tra Pašalić ed Elmas, il rischio è che i due trovino spazio tra le linee. La mediana della Dea, raccontata come lenta contro il Kairat nel pezzo su un centrocampo senza ritmo, deve accorciare in fretta.

LE FASCE - Senza Birindelli il Monza perde il suo esterno più affidabile sulla destra. È la zona dove l'Atalanta può attaccare con Bernasconi in sovrapposizione e l'esterno offensivo a puntare l'uomo.

LE PALLE LUNGHE - Il difetto nerazzurro più ricorrente è la lettura dei lanci in profondità: contro il Kairat e contro il Parma la difesa si è fatta sorprendere. Varela è abile ad attaccare lo spazio, e la coppia Scalvini-Obrić dovrà tenere la linea con attenzione.

IL PALLONE INATTIVO - Sarri ha dedicato parte della rifinitura ai calci piazzati, come raccontato nel pezzo sull'ultima rifinitura: un'arma da usare e un pericolo da evitare, dopo il gol del Parma su corner. L'avvertimento di Ivan Jurić sulla tenuta atletica nerazzurra dice che il Monza si aspetta una partita intensa.

Tre zone e un difetto da correggere: la partita del Brianteo si decide nei dettagli.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Zingonia / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture